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  • Cambiare il gestore di elettricità

    Cambiare il gestore di elettricità

    Parlare di bollette dell’energia elettrica è un argomento spinoso e un pò fumoso, vista la complessità di una bolletta elettrica dove bisogna quasi essere quasi uno scienziato per capire il funzionamento delle tariffe e come mai anche con un consumo molto ridotto si hanno spesso bollette particolarmente pesanti.

    Infatti nelle bollette tra oneri di sistema e spese di trasporto, quindi quelle spese che , semplificando, remunerano i cavi elettrici , la potenza del contatore o la produzione di energie rinnovabili e tralaltro con i prezzi che variano all’interno di alcune soglie, dove i primi kilowattora hanno un prezzo, i secondi un altro e i terzi un altro ancora andare a racapezzarsi su come risparmiare è davvero un problema.

    C’è anche da dire che anche se non volessimo stressarci a cambiare gestore dell’energia elettrica prima o poi saremo costretti a farlo, infatti è prevista a breve la fine del mercato di maggior tutela: quindi il servizio elettrico nazionale, quello che storicamente chiamavamo enel, a causa della liberalizzazione del mercato cesserà di esistere e quindi saremo giocoforza costretti a cercare un gestore nel mercato libero, scelta che per le famiglie , a meno di ulteriori proroghe, dovrà essere fatta prima del 1 gennaio 2022.

    Ma conviene passare al mercato libero? In realtà dipende dal nostro consumo e dalle nostre abitudini, con qualche gestore spenderemo meno e con qualcuno di più quindi dovremo essere capaci di capire chi può farci effettivamente un prezzo migliore e non finire nelle mani del primo operatore che potrebbe farci spendere più del previsto, quindi prestate la massima attenzione quando firmate un contratto, ma come fare a trovare il gestore che fa per noi?

    La risposta più semplice è fare uso di un comparatore di prezzo. Ce ne sono tanti in rete che comparano tariffe telefoniche, internet, mutui, prestiti e anche energia. Fate però attenzione ad una cosa: questi comparatori vendono i loro servizi ai gestori, che concederanno una provvigione al comparatore o pagheranno per essere presenti o aver maggiore visibilità sui risultati di ricerca, ma alcuni gestori potrebbero ,magari per tenere le tariffe più basse possibili, non voler pagare per questi servizi e quindi non essere presenti sul comparatore, con il rischio che il gestore per noi più conveniente non ci verrà nemmeno proposto.

    Per ovviare al problema , se non si vuole spulciare a mano le offerte dei singoli gestori, si potrebbe fare uso di più comparatori sperando che quello col prezzo migliore per le nostre esigenze sia presente. In alternativa esiste un comparatore che potremmo definire statale, il portale offerte dell’ARERA, l’autorità statale che si occupa dell’energia e del gas dove sono presenti le offerte di tutti gli operatori in una determinata area geografica.

    Fortunatamente, a differenza delle bollette elettriche, questo comparatore , che trovate all’indirizzo www.ilportaleofferte.it , è di facile comprensione, basterà indicare alcuni dati, quali la località dell’impianto, se si tratta di una prima o di una seconda casa, se si vuole una tariffa dell’energia fissa o variabile, in pratica come fosse il tasso di un mutuo, la potenza del contatore, se si vuole una tariffa differenziata per fascie orarie o solo energia da fonti rinnovabili, eventuali servizi aggiunti e soprattutto il consumo previsto che puo essere rilevato dalle ultime bollette o stimato dal sito a seconda degli elettrodomestici presenti e dal numero degli abitanti della casa.

    Verrà restituito un elenco di gestori con la stima della spesa annua, e la differenza con il prezzo che pagheremo col servizio di maggior tutela, con la possibilità di scaricare una scheda con tutte le caratteristiche dettagliate dell’offerta di quel gestore, che in caso di nostro interesse potremmo contattare per sottoscrivere un contratto.

    Esistono inoltre delle offerte standardizzate dette Placet che ogni gestore deve offrire e le cui caratteristiche sono definite dall’autorità e non possono essere modificabili, se non dopo un’anno: queste essendo uguali per tutti i gestori consentono di poter confrontare facilmente i costi di ogni singolo gestore, anche se non è detto che la PLACET sia l’offerta più conveniente che il singolo gestore ci potrà fare.

    Insomma l’argomento è complesso, ma fortunatamente esistono degli strumenti che ci possono aiutare nella scelta. Voi li conoscevate? Scrivetelo nei commenti, cosi come se avete dei  dubbi o delle curiosità e se posso vi risponderemo.

  • Un vero hifi alla metà del prezzo di una cassa bluetooth

    Un vero hifi alla metà del prezzo di una cassa bluetooth

    Qualche giorno fa al pub si discuteva con gli amici di come ascoltiamo la musica nelle nostre case, e devo dire che risposta di un mio amico mi ha fatto triggerare abbastanza: dice di avere messo in cantina un impiantino hi-fi per sostituirlo con una cassa bluetooth di marca pagata 250 euro che a suo dire oltre ad essere molto più comoda, suonava anche meglio, e complice qualche birra di troppo ho scommesso che avrei trovato qualcosa di nettamente superiore spendendo la metà.

    Beh ripensandoci il giorno dopo a mente lucida devo dire di essermi messo in un bel pasticcio: c’è da dire che nella fascia tra i 100 e i 150 euro girando per i negozi di elettronica si trovano effettivamente dei micro hi-fi, anche di marchi importanti, ma si tratta di modelli veramente entry level , spesso fatti interamente in plastica o senza possibilità di collegare una fonte esterna AUX come un giradischi o un computer, che potrebbero effettivamente suonare peggio della cassa bluetooth del mio amico: non posso rischiare, devo trovare di meglio.

    Dalla mia devo dire che la qualità delle casse bluetooth per quanto valide non possono reggere il confronto, a meno che non serva la trasportabilità o l’impermeabilità di alcuni modelli, e quindi dovrebbero suonare peggio di un impiantino entry level, quanto meno per il posizionamento dei diffusori più consono all’alta fedelta, ma per contro il mio amico potrebbe giocarsela sulla potenza della sua cassa bluetooth e sui bassi molto enfatizzati: mi serve qualcosa di nettamente superiore, ma non posso sforare il budget.

    E l’idea che mi è venuta si basa sugli amplificatori economici digitali: dove un singolo chip del costo di pochi euro riesce a fornire prestazioni equiparabili a quelle di un’intero amplificatore hi-fi dal costo di centinaia se non migliaia di euro. Se all’inizio questi sistemi come i T-amp avevano una ottima resa ma erogavano poca potenza, col tempo sono arrivati sul mercato chip più potenti dove alla alta qualità si è aggiunta una potenza di erogazione di tutto rispetto: anche 100W per canale, con la possibilità di combinare più chip per ottenere più potenza o gestire un sistema surround: ecco che abbiamo degli amplificatori in classe D, di piccole dimensioni, grandi potenze al costo di pochi euro.

    Basandosi su questi chip , come il Texas Instruments TPA3116, addirittura esistono amplificatori in kit di montaggio per circa 10 euro, o amplificatori completi anche per 30 euro, qualche euro in più se si vuole il ricevitore bluetooth integrato , l’alimentatore incluso ,  che nel caso può essere recuperato da quello di un vecchio pc portatile o di un qualche apparecchio elettrico in disuso o più chip per gestire surround o una maggiore potenza.

    Infatti con circa 40 euro ho trovato su Amazon un amplificatore di produzione cinese, marchiato Breeze Audio, ma lo trovate identico con altri marchi, dotato di bluetooth e doppio chip per una potenza di 2×100 watt al quale aggiungerò l’alimentatore di un vecchio portatile , ma che nel caso voi non ne aveste per casa potreste recuperarlo in rete per poco più di 10 euro, o comprare già un pacchetto amplificatore + alimentatore.

    A questa spesa c’è da aggiungere un paio di euro per il cavo e soprattutto , gli altoparlanti. Qui mi direte casca l’asino, perche per stare nel budget che ci eravamo prefissati a meno di non beccare il colpo di fortuna nei mercatini dell’usato difficilmente di trova qualcosa che suoni meglio di un paio di altoparlanti per PC o dell’impiantino da 100 euro del centro commerciale.

    E invece una soluzione esiste, e anche quella si trova su amazon spendendo intorno ai 60 euro: anche qui parliamo di un prodotto cinese di un marchio che difficilmente avrete già sentito: LONPOO LP-42: si tratta di una coppia di casse passive da 75watt a due vie con woofer da 4 pollici e tweeter da 1 pollice, interamente in legno di ottima costruzione, e a detta anche di gente più competente del sottoscritto suonano meglio di casse che costano anche 4/5 volte di più.

    Vediamo un po di fare due conti : casse 65 euro, altri 40 per l’ampli, 5 euro di cavo, e 15 di alimentatore: siamo a 125 euro , proprio l’esatta metà di quanto speso dal mio amico per la sua cassa bluetooth, mi sembra che la scommessa l’abbia vinta io!

    Sicuramente può essere una base di partenza interessante anche per chi vuole ascoltare la musica in casa con una qualità decente , al quale magari attaccarci un giradischi, e che possa essere la base di partenza per prossimi upgrade, tipo per un amplificatore più serio, magari valvolare e che comunque senza occupare tanto spazio in casa, dato che le casse stanno tranquillamente su una mensola.

    Voi cosa ne dite? Vi piace questa soluzione o avreste usato dei componenti differenti? Fatemelo sapere nei commenti, cosi se avete dubbi o curiosità e vi risponderò.

  • I best buy

    I best buy

    Forse navigando in rete in cerca di recensioni e consigli di prodotti avrete sentito il termine best buy, e vi sarete chiesti che cosa significa. Nulla di strano si tratta a detta di chi fa la recensione del migliore acquisto che potete fare per quel genere di prodotto nella sua fascia di prezzo.

    Un prodotto che magari vale più di quel che costa perche a parità di prezzo offre prestazioni molto migliori della concorrenza, o perche a parità di prestazioni costa meno o perché ha qualche funzionalità esclusiva che i suoi competitor non hanno.

    Ricordatevi sempre che si tratta di un’opinione di chi ve lo consiglia e quello che per un recensore può essere un best buy magari non lo è per un altro specie quando un prodotto non spicca particolarmente sulla concorrenza.

    Questo puo dipendere anche dal recensore, c’è chi in buona fede non conosce alla perfezione tutto ciò che è disponibile sul mercato, omettendo di parlare di un prodotto migliore, c’è chi invece accetta di fare delle recensioni un po pilotate spingendo un determinato prodotto perché lo ha avuto in regalo o perché è l’unico che è riuscito a farsi mandare per una recensione o perché gli sono stati promessi favori o vantaggi.

    Ci sono poi recensori più seri che acquistano di tasca il prodotto che recensiscono o che se lo ottengono in prova o in regalo dichiarano la cosa e soprattutto fanno una recensione indipendente , specificando eventuali difetti e debolezze del prodotto senza nascondere o minimizzare  gli aspetti negativi drogando le valutazioni per non scontentare il produttore, cosa che può fare solo chi ha una certa autorevolezza o comunque una provata serietà.

    Ovviamente se un prodotto da 50 euro ha prestazioni paragonabili ai prodotti che ne costano 200, a meno di non essere sceso a troppi compromessi per limare il prezzo è probabile che possa fregiarsi dell’etichetta di best buy, ma anche un prodotto che ha un prezzo nella media o anche un po’ superiore potrebbe avere quella caratteristica unica o innovativa che sbaraglia la concorrenza.

    Sicuramente per farsi un’idea è bene sentire più campane, leggere tante recensioni: se in tanti ne parlano bene è probabile che il prodotto sia valido, anche se spesso i produttori al lancio di nuovi prodotti tendono a mandare a quanti più influencer e recensori possibile l’ultimo uscito della casa, e a seconda di quanto la casa è persuasiva e quanto il recensore serio potrebbero apparire commenti un po’ troppo entusiastici o non corrispondenti alla realtà

    E attenzione anche alla data della recensione, soprattutto se si parla di prodotti tecnologici, perché nel frattempo potrebbe essere uscito un nuovo prodotto che ha scalzato nelle classifiche il precedente best buy o perché magari nel frattempo un prodotto ha cambiato il suo prezzo facendo saltare tutti i ragionamenti della scelta: può capitare che un prodotto di fascia superiore sia sceso di prezzo o che il prodotto supereconomico visto l’enorme successo aumenti il suo prezzo di listino rendendosi molto meno competitivo rispetto alla concorrenza.

    Quindi il trucco , che è valido con qualsiasi tipo di recensione: dai ristoranti, agli alberghi cosi come per i prodotti di consumo, è ragionare con la propria testa, ascoltare le recensioni e i consigli ma non fidarsi ciecamente della prima, specie se non conosciamo l’affidabilità del recensore.

    Voi avete in mente qualche best buy nella propria categoria, o magari vorreste conoscere o vedere recensito il best buy di una tipologia di prodotti che avete in mente di acquistare? Scrivetemelo nei commenti e se posso vi risponderò , per commento o  con un prossimo video a tema. A presto!

  • Come comprare quando il venditore non spedisce in Italia

    Continuiamo a parlare di acquisti dall’estero per andare a scoprire dei servizi che ci possono tornare utili quando il venditore spedisce solo all’interno della propria nazione o quando comunque l’acquisto dall’estero per tanti motivi non è possibile o fortemente sconsigliato per via di costi, burocrazia o barriere linguistiche.

    Sappiamo che certi siti vuoi per tante ragioni, dalla gestione delle garanzie alla tassazione, o per evitare complicazioni logistiche o burocratiche, vuoi per via di esclusive territoriali vendono solo all’interno del loro paese di competenza, alcune magari anche se non bloccano l’invio all’estero per scoraggiare la cosa fanno dei prezzi di spedizione talmente svantaggiosi per cui l’acquisto non varrebbe la pena: si rischia magari di pagare di spedizione 120 dollari per un prodotto che ne costa 30, ai quali andranno aggiunti i costi doganali come vi spiegavo in un video precedente che vi metto nelle schede.

    Se il prodotto si trova solo all’estero, se è una edizione particolare, limitata o un pezzo da collezione per il quale fareste follie si potrebbe anche soprassedere sui costi di spedizioni folli, i tempi e le spese doganali, ma come fare se il venditore non spedisce fuori dai propri confini o addirittura rifiuta i pagamenti con carte di credito estere?

    Ma come fare a superare questi problemi senza essere fisicamente nella nazione del venditore? Sicuramente se abbiamo un parente o un amico in zona potremmo chiedere la cortesia di farlo arrivare a casa sua e farcelo rispedire o portare quando torna in Italia, ma questo presuppone oltre al rompere le scatole allo zio d’america, che qualcosa possa andare storto perche magari il prodotto arriva difettoso o sbagliato e comunque dovremmo aspettare i tempi del nostro parente e pensate se magari gli chiedete di comprare per voi fisicamente il prodotto: potrebbe sbagliare e prendere anziche l’edizione limitata solo per l’america che tanto desiderate, una comune versione che potevate trovare sotto casa spendendo meno e senza tanti sbattimenti: il parente può essere un’idea ma dobbiamo avere la fortuna che capisca del prodotto che a noi interessa, che debba tornare in patria da li a poco e che abbia lo spazio in valigia per il nostro prodotto, cosa improbabile per beni voluminosi.

    Ma come fare senza dover scomodare lo zio o l’amico e soprattutto senza dover rinunciare al nostro prodotto tanto desiderato? Esistono dei servizi che ci vengono in aiuto , che voglio essere chiaro dall’inizio: non sono particolarmente economici, ma possono essere la nostra ancora di salvezza quando non abbiamo alternative : i servizi di remailing o di mail forwarding.

    Va considerato che non tutti offrono i medesimi servizi e soprattutto variano a seconda della nazione di nostro interesse: se in america, australia o giappone questi servizi si trovano con relativa facilità e magari esiste una concorrenza che permette di fornire utili servizi aggiuntivi e prezzi più abbordabili, se il nostro obiettivo è acquistare in una piccola nazione dove la burocrazia la fa da padrone potreste non trovare di questi servizi o doverli strapagare, ma è proprio quando dobbiamo avere a che fare con burocrazia e lingue particolari che di rivelano più utili

    Vediamo cosa sono e come funzionano: a grandi linee fanno quello che farebbe il nostro parente all’estero: ci danno la possibilità di avere un indirizzo nel paese interessato dove far recapitare la posta e quindi i nostri acquisti, custodendola per noi e rispedendocela a casa nostra. A seconda degli accordi il servizio potra farci degli invii periodici della nostra posta, potra fare delle scansioni della posta evitando l’invio fisico, potrà raggruppare i nostri prodotti in un’unica spedizione per ottimizzare i costi, potrà verificare che i prodotti acquistati siano corretti e funzionanti e potrà fare gli acquisti per nostro conto, superando le  barriere linguistiche , il rifiuto dei pagamenti sulla carta di credito estera operato da alcuni shop online , inoltre potrà gestire per nostro conto eventuali aste online in base a un budget che avremo prefissato, cosa interessante per i pezzi da collezione, magari in Giappone.

    Ovviamente ogni servizio ha i suoi costi, che come anticipato non sono particolarmente economici, infatti generalmente si paga una fee mensile per avere il nostro indirizzo estero e quindi avere la nostra casella di posta, in piu si paga per ogni spedizione internazionale che il servizio fa verso il nostro indirizzo, e in genere è la parte più costosa specie se l’abbonamento mensile è basso, in più sono previsti degli extra per il consolidamento degli invii, quindi  farci rispedire piu acquisti in una sola spedizione per risparmiare sulla tariffe internazionali, cosi come per il controllo degli acquisti o per il servizio di acquisto per nostro conto dove in genere si paga una percentuale su quanto speso.

    Come dicevamo non tutti questi servizi sono disponibili da tutti i fornitori e prezzi e disponibilità variano da uno all’altro e non sempre sono disponibili in tutte le nazioni, ma ci possono togliere di impiccio dove acquistare non è semplice se non si è pratici e del posto, pensate alle aste o gli acquisti di prodotti usati ,in lingua straniera dove va verificato esattamente cosa si sta comprando per evitare di prendere una fregatura

    Sono servizi costosi ma alla fine possono farci risparmiare rispetto ai prezzi di un prodotto esotico acquistato dalle nostre parti e in qualche caso si riesce pure a risparmiare qualcosa bypassando la dogana, certo dobbiamo avere fiducia del servizio che andremo a scegliere, e specie se vogliamo risparmiare qualcosa sulle spedizioni, avere la pazienza di attendere un po la nostra merce, ma se se tratta di qualcosa di unico o comunque di molto raro il gioco puo’ valere la candela.

    Voi avete mai utilizzato di questi servizi? Avete qualche dubbio, consiglio o suggerimento? Scrivetecelo nei commenti e come al solito se possibile vi risponderemo.

  • Viaggiare dopo la pandemia

    Se parlare di viaggi durante il lockdown dovuto al covid era quasi un tabù e le uniche notizie riguardavano la cancellazione e i rimborsi di viaggi aerei e hotel, ora che ci si inizia a intravedere un barlume di normalità e con l’estate che è ufficialmente arrivata il nostro corpo vorrebbe concedersi una vacanza.

    Ovviamente a seconda di come percepiamo il pericolo covid potremo essere piu o meno portati anche solo a pianificare le nostre vacanze: se siamo molto timorosi probabilmente l’unica vacanza che ci concederemo puo essere nella più vicina spiaggia della nostra regione, magari facendo una toccata e fuga in giornata, mentre se siamo più arditi probabilmente avremo gia pianificato un viaggio internazionale da effettuarsi immediatamente alla ripresa dei voli.

    In entrambi i casi c’è qualcosa da sapere che puo aiutarci a pianificare o magari a farci rinunciare al nostro viaggio: innanzitutto è bene informarsi se nella località di destinazione esistono delle limitazioni , come quarantene obbligatorie o obblighi sanitari: se per entrare nel paese estero servissero certificazioni o tamponi difficilmente reperibili o un obbligo di quarantena che brucerebbe i nostri giorni di ferie forse è bene cambiare destinazione.

    Inoltre se si va all’estero bisogna informarsi sulla copertura sanitaria, possibilmente facendo un’assicurazione , e tenere conto che in caso di contagio dovremmo comunicare con i sanitari in una lingua estera, avere probabilmente bisogno di assistenza o di medicinali, o banalmente rischiare di essere messi in quarantena, pagando a nostre spese il soggiorno e lo spostamento dei voli per rientrare in patria: viaggiare all’estero diventa una faccenda sicuramente più rischiosa che stare nel nostro paese.

    Ma anche restando in patria bisogna fare attenzione alla disponibilità di collegamenti aerei o marittimi: molti sono stati cancellati o accorpati, quindi trovare posto per raggiungere alcune destinazioni potrebbe essere difficoltoso o molto costoso, tenetene conto e pensate a un possibile piano B in caso di problemi

    Inoltre va considerato che molte attrazioni, cosi come molte strutture ricettive a causa del covid non hanno riaperto o lo hanno fatto in maniera ridotta e contingentata: se avevamo scelto la nostra destinazione per visitare un particolare museo , parco a tema o attrazione turistica potrebbe non essere aperto, essere necessaria una prenotazione o dover richiedere tempi di attesa troppo lunghi.

    Per contro ci sarà , un po per la paura della malattia, un po’ per problemi logistici e un po per i problemi economici legati alla pandemia molta meno gente in giro, questo potrebbe portrebbe essere un vantaggio per goderci al meglio alcune attività come una camminata nei boschi o la visita dei monumenti delle città

    Anche i budget cambieranno: se è vero che si possono trovare offerte last minute in seguito alle tante cancellazioni delle strutture ricettive, i prezzi dei servizi e della ristorazione per via delle regole di distanziamento sono tendenzialmente aumentati, quindi non ci si dovrà basare sui prezzi degli anni precedenti ed essere preparati a possibili sorprese nei conti

    Sicuramente questo non è il periodo migliore per viaggiare anche perché se viene meno la tranquillità e la spensieratezza ci si godrà di meno il viaggio e forse l’idea di rimandarlo di qualche mese in attesa di un periodo migliore non è di certo cattiva.

    C’è da dire che il mancato rimborso di compagnie aeree e strutture ricettive che hanno potuto per legge rilasciare un voucher anziché rimborsare la spesa in alcuni casi ha costretto a ripianificare delle vacanze che magari si sarebbe preferito cancellare, ma è pur vero che con un po di spirito di iniziativa è comunque possibile godersi la vacanza, anche se in un modo differente da come lo si era pianificato in origine.

    Voi andrete in vacanza comunque o per quest’anno avete accantonato l’idea? Scrivetecelo nei commenti cosi se avete qualche dubbio, richiesta o curiosità e se possibile vi risponderemo.

  • Cosa mi compro?

    Cosa mi compro?

    Spesso siamo alla ricerca di un consiglio su un prodotto da comprare per fare un regalo a qualcuno di caro o perchè no a noi stessi. Magari vogliamo qualche dritta o non sappiamo cosa scegliere tra una sfilza di prodotti quasi uguali. Cosaconviene vi vuole venire in aiuto suggerendo dei prodotti di sicuro interesse, ma vuole fare anche di più. Inoltre contattatandoci nei nostri canali social, su facebook, twitter, instagram o sui canali telegram e Youtube potete richiedere un consiglio personalizzato su un prossimo acquisto: vi risponderemo con il link giusto per le vostre esigenze, e se acquisterete il prodotto da Amazon tramite il nostro link di affiliazione, aiuterete a sostenere il canale senza alcun costo per voi.

    Se la vostra fotocamera o il vostro cellulare ha finito lo spazio potreste ad esempio aver bisogno di una nuova scheda di memoria, come questa o quest’altra. Se invece siete spesso fuori casa e il vostro telefono è a corto di batteria, perchè non acquistare un power-bank esterno da portare sempre con voi. In alternativa potreste comprare un caricabatteria da tenere sempre in macchina e il cavo usb-c , micro usb o apple per poterlo collegare, e magari un

    Se la vostra fotocamera o il vostro cellulare ha finito lo spazio potreste ad esempio aver bisogno di una nuova scheda di memoria, come questa o quest’altra. Se invece siete spesso fuori casa e il vostro telefono è a corto di batteria, perchè non acquistare un power-bank esterno da portare sempre con voi. In alternativa potreste comprare un caricabatteria da tenere sempre in macchina e il cavo usb-c , micro usb o apple per poterlo collegare, e magari un caricabatteria di riserva, di quelli veloci e con tante porte usb.

    Se ascoltate la musica perchè non acquistare un bel paio di cuffie per la musica, o per il gaming, oppure ancora degli auricolari bluetooth per il telefono, o magari uno speaker bluetooth da portare sempre in giro per ascoltare della buona musica.

    Se per voi la musica è importante potreste fare un’abbonamento a un servizio di musica digitale come Amazon music, magari da ascoltare con Amazon Echo, l’assistente vocale di Amazon che è anche una buona cassa. Se invece preferite la musica liquida date un’occhiata a cd o vinili, e se non avete un giradischi in casa quale occasione migliore per regalarsene uno?

    Se invece siete un videogiocatore incallito perche non pensare ad una nuova sedia da gaming, a delle cuffie specifiche o a dei giochi per la vostra Xbox, Playstation o per il PC?

    Se invece volete regalare qualcosa al vostro o alla vostra amata perchè non pensare ad un’orologio o a un piccolo gioiello, oppure a un capo di abbigliamento o un’accessorio come una borsa?

    Per i patiti di tecnologia perchè non regalare un nuovo televisore 4k o un nuovo smartphone?

    Altrimenti un libro è sempre una buona scelta , o magari un e-book reader magari da associare ad un’abbonamento Kindle unlimited per leggere tutti i libri che si vuole senza doverli acquistare singolarmente.

    Diciamo che le idee sono tante, ma non esitate a chiederci un consiglio personalizzato!

  • Acquistare dagli e-commerce esteri

    Acquistare dagli e-commerce esteri

    Continuiamo il discorso sugli acquisti dall’estero che abbiamo trattato in precedenza andando a parlare di come acquistare sugli amazon stranieri.

    Infatti quasi ogni nazione ha la sua versione di amazon e ogni nazione ha i suoi prezzi, quindi lo stesso articolo che in italia costa 100 euro magari in germania costa 80 , in spagna 95, in francia 80, in inghilterra 105 e cosi via, quindi nulla ci vieta di comprarlo dall’amazon del paese dove costa meno, anche se  prima di acquistare bisogna sapere come funziona, perché la procedura non è esattamente la stessa che avremo acquistando dall’amazon nostrano.

    Se poi ci rivolgiamo ad un amazon europeo quindi ad esempio francia, spagna , germania e finchè non sarà completato il brexit regno unito non avremo costi doganali da sostenere, a differenza di acquisti ad esempio dall’amazon degli stati uniti, dove comunque è offerto un sistema di sdoganamento anticipato, dove andremo a pagare i costi dello sdoganemento all’atto dell’ordine senza dover pagare in contrassegno la dogana e soprattutto senza brutte sorprese, con il vantaggio che se per qualche motivo i costi di sdoganamento saranno inferiori al preventivato amazon vi riaccrediterà la differenza.

    Innanzitutto la lingua del sito non sarà l’italiano quindi dovremo utilizzare dei servizi di traduzione, anche se alcuni amazon esteri hanno la possibilità di tradurre il sito in inglese cosa che dovrebbe aiutarci a capire meglio cosa stiamo acquistando, ma diciamo che questo è il minore dei mali.

    Infatti molti articoli sono venduti solo all’interno del paese di provenienza , quindi ad esempio certi articoli dell’amazon francese possono essere spediti solo in francia , anche se generalmente nella scheda del prodotto ci viene indicato se la spedizione verso il nostro indirizzo è disponibile o meno.

    Fate attenzione anche a chi è il venditore: se si tratta di un’articolo venduto da un venditore terzo, quindi marketplace la spedizione fuori dal paese non sempre è disponibile o potrebbe avere dei costi di spedizione esagerati che non rendono conveniente l’acquisto

    Ma anche se il venditore è direttamente Amazon non pensiate di poter utilizzare il vostro Prime per avere la spedizione gratuita: anche se la vostra password italiana funziona anche sull’amazon estero il vostro account Prime non funzionerà e soprattutto tutte le spedizioni, anche quando si supera il minimo d’ordine per la spedizione gratuita, avranno dei costi di spedizione, non particolarmente esosi ma comunque non gratuiti, che potete trovare nelle pagine di assistenza dell’amazon estero di nostro interesse o nel carrello poco prima della conferma dell’ordine.

    Anche l’assistenza sarà differente, non sarà disponibile il servizio clienti in italiano ma potete comunque usare la lingua inglese e soprattutto non vi manderanno il corriere a casa o un prepagato per il reso come accade in italia, ma dovrete mandare voi l’articolo presso la sede amazon estera a vostre spese, anche se amazon vi rimborserà il costo della spedizione.

    Una cosa curiosa è che non è detto che l’acquisto vi arrivi effettivamente dall’estero: probabilmente se l’articolo è disponibile in un magazzino italiano vi verrà spedito direttamente dall’italia con tempi di consegna più celeri rispetto ad una spedizione estera

    Ma il gioco vale la candela? Diciamo che dipende, a volte la differenza di prezzo tra un paese e un altro è esigua e non vale lo sbattimento, ma in presenza di particolari offerte, sconti , prodotti , magari del warehouse deals,  non disponibili in italia, se il prezzo , tenendo conto dei costi di spedizione aggiuntivi e di un po’ più di sbattimento per la garanzia perché no.

    A volte sullo stesso articolo si riesce anche a risparmiare un 20-30%, specie se sono presenti delle offerte del giorno, inoltre alcuni articoli costano meno in altre nazioni, magari avranno le scritte o le istruzioni in una lingua straniera, ma se si risparmia perché non farlo?

    Voi avete mai acquistato da un’amazon straniero? Avete qualche dubbio, consiglio o suggerimento? Scrivetecelo nei commenti e come al solito se possibile vi rispondemo.

  • Acquistare dall’estero

    Oggi parliamo di come risparmiare acquistando online dai siti esteri, quando conviene e che problemi possono nascere acquistando online dall’estero.

    Diciamo subito una cosa, acquistare all’estero non è per tutti infatti ci sono delle barriere linguistiche, tecniche, di garanzia, doganali che ne sconsigliano l’acquisto a chi non sa esattamente come muoversi, infatti il rischio , non dico di prendersi una fregatura, ma quanto meno di inutili sbattimenti e di risparmi vanificati è alto per chi non sa come muoversi.

    Una delle cose più banali da considerare sono i tempi e i costi di consegna : se acquistando in italia mediamente in 24-48 ore abbiamo in mano il nostro acquisto, spesso con spedizione gratuita i tempi dall’estero si allungano: per un acquisto  dalla comunità europea servono in media 5 giorni lavorativi, che si allungano per spedizioni economiche via poste, se invece il vostro pacco arriva da fuori europa e quindi si deve fermare in dogana possono volerci anche tre mesi per ricevere i nostri acquisti, senza considerare i costi delle spedizioni che giocoforza saranno più costose, e questo vale anche nel caso sorgano problemi e dovremo rispedire il prodotto per la riparazione al venditore o a un centro assistenza nel paese di origine: se per spedire un pacchetto in italia con corriere spendiamo intorno ai 10 euro, spedire lo stesso pacchetto in europa puo costarci il triplo e anche 10 volte tanto su destinazioni intercontinentali, vanificando la convenienza di usufruire della garanzia.

    Garanzia tralaltro che potrebbe avere clausole coperture e durata differente da quella italiana, specie se si acquista fuori europa: tra costi di spedizione che a seconda dei casi non vengono rimborsati, lunghi tempi di attesa per ricevere il bene riparato, con il rischio di vedersi addebitate spese doganali al ritorno della nostra merce, e garanzia che non copre alcune parti o che dura molto meno che in patria potrebbe suggerisci di far riparare il nostro prodotto a nostre spese in un centro assistenza locale piuttosto che imbarcarci in un reso

    Sicuramente bisogna leggere bene le descrizioni, superando le barriere linguistiche magari usando dei traduttori online, specie quando non è presente perlomeno la lingua inglese,  e non dare per scontato ciò che è offerto in italia : le dotazioni e gli accessori inclusi potrebbero essere differenti e quindi da comprare a parte vanificando parte del risparmio, i prodotti potrebbero non essere perfettamente compatibili con gli standard nostrani, cosa che potrebbe richiedere degli adattatori aggiuntivi o in qualche caso non funzionare per nulla, specie per alcuni prodotti extra europei, oltre al discorso della garanzia di cui parlavamo poc’anzi.

    Se si acquista comunque all’interno della comunità europea grosso modo i problemi sono più limitati e anche la gestione delle problematiche qualora qualcosa dovesse andare storto è molto piu semplice, e non dovrebbe comportarci grandi spese: l’unica cosa da sapere è l’adeguamento dell’iva al valore italiano che fa aumentare leggermente il prezzo pubblicizzato quando si acquista in un paese con una tassazione inferiore a quella italiana, si tratta generalmente di un paio di punti percentuali e soprattutto è dichiarata prima del pagamento, fateci attenzione specie se avete i soldi contati sulla carta di credito usata per il pagamento.

    Diverso è se l’acquisto lo fate fuori dai confini europei, e non solo per tempi e costi di consegna o gestione della garanzia, ma per il fatto che ogni acquisto extracomunitario passerà per la Dogana, e quindi se il valore supera i 22 euro si dovranno pagare dei costi di sdoganamento, eventuali dazi e soprattutto l’IVA sul valore della merce, pertanto dovremo preventivare una spesa extra del 30% da pagare alla consegna e soprattutto finire nelle maglie di una burocrazia che allunga i tempi di consegna, può richiedere documentazione aggiuntiva di difficile reperibilità, può stimare la tassazione su valori presunti molto diversi dalla realtà e tenere il ballo il nostro acquisto per lunghi periodi con il rischio che il nostro pacco possa venire smarrito, rubato o rovinato.

    E’ anche vero che esistono spedizioni che consentono in maniera più o meno lecita di evitare la dogana, qualche servizio , come su ebay o amazon USA, sdoganano a monte facendovi pagare la spesa direttamente in fase d’acquisto accorciando i tempi e soprattutto fornendovi una spesa certa, altri usano strane triangolazioni dei pacchi per bypassare le dogane eludendo l’iva, inoltre va considerato che a volte si riesce a farla franca perchè magari il mittente ha dichiarato un valore basso o perché a causa del sovraccarico degli uffici doganali il nostro pacco non è stato controllato, ma il problema è che non lo sappiamo a priori in fase d’acquisto quindi nei nostri calcoli dovremo considerare la condizione peggiore.

    Ma acquistare all’estero può avere comunque i suoi Vantaggi, a volte per il prezzo che a parità di prodotto può essere più basso in altre nazioni, specie dove c’è una maggiore concorrenza o differenti regolamentazioni che permettono prezzi più bassi, o magari un potere d’acquisto minore che non permette ricarichi esagerati ma come detto il discorso prezzo va valutato anche in funzione della garanzia, dei tempi e dei costi di spedizione che potrebbero ridurre il gap con un prodotto acquistato localmente e soprattutto se si acquista extra UE con dove avere a che fare con la dogana può vanificare pesantemente il risparmio preventivato, soprattutto se il prodotto si rivelasse difettoso.

    Un altro vantaggio dell’acquisto estero è la disponibilità di articoli o versioni non disponibili in madre patria, e in quei casi se si vuole proprio quello specifico modello o colorazione si passa sopra anche a prezzi, dogana e assistenza, a volte sobbarcandoci delle spese extra per dei servizi di remailing o mail forwarding che consentono l’acquisto in siti che spediscono solo nel paese di origine acquistando per nostro conto e rispedendoci gli acquisti superando cosi le barriere regionali.

    Voi acquistate spesso dall’estero? Avete qualche curiosità in merito o volete approfondire qualche argomento specifico, magari gli amazon esteri, i siti cinesi o i servizi di remailing scrivetecelo nei commenti e vi risponderemo con un commento o magari un video dedicato.

  • Il pc da gaming

    Il pc da gaming

    Oggi parliamo di computer da gaming, quei computer che poter reggere le caratteristiche dei moderni videogiochi necessitano di una certa potenza, cosa comune anche a chi cerca un computer per svolgere attività più gravose delle solite attività da ufficio, quali la creazione di contenuti multimediali o la progettazione.

    Sicuramente è bene mettere in chiaro una cosa: giocare con un pc , specie se si vogliono buone prestazioni, è una faccenda costosa: non fatevi abbindolare da certe offertone su ebay  o amazon dove vi spacciano per poche centinaia di euro un vecchio scassone camuffato da macchina da gaming solo per la presenza di qualche led RGB

    Le prestazioni in gaming infatti dipendono in maniera considerevole dalla scheda video e quelle più moderne che permettono di ottenere FPS importanti specie alle alte risoluzioni costano parecchio e vanno a  incidere in maniera considerevole sul budget della vostra configurazione: una buona scheda grafica tende a costare da sola quanto se non più di una console, se il vostro budget è limitato e il pc vi serve solo per giocare forse è il caso di farlo su console.

    Esistono poi dei compromessi accettabili che stando sulla fascia delle 200-300 euro danno un buon rapporto tra prezzo e prestazioni , pur non raggiungendo il massimo consentono di giocare in maniera fluida sino al full hd e che possono riuscire a farci giocare in modo soddisfacente su build del costo tra i 600 e gli 800 euro, a patto di rinunciare al 4k o a qualche funzionalità moderna come il ray tracing, che a onor del vero non è ancora supportata da molti giochi, ma visto il salto generazionale delle consolle probabilmente diventerà necessaria in futuro anche sui pc.

    C’è da dire che esistono schede grafiche anche da 30 euro , che sono perfette per le attività di ufficio, e sono quelle che rischiate di trovare nei preassemblati super economici, ma giocare a qualcosa di più pesante di un platform di vecchia concezione sarà sicuramente poco soddisfacente anche portando al minimo tutte le specifiche del gioco, cosi come quando vi troverete solo la grafica integrata sul processore senza una scheda grafica dedicata: per uso gaming meglio evitare a meno che non abbiate già in programma l’acquisto di una buona scheda grafica.

    Dall’altro capo ci sono le schede di media ed alta gamma che da sole costano quanto un’intero computer di fascia media, dato che per un buon prodotto si spende tranquillamente tra i 600 e i 1000 euro , e spesso anche di più specie sulle versioni top dotate di configurazioni custom e dissipatori aggiuntivi per permettere l’overclock.

    Ovviamente per risparmiare ci si può buttare sull’usato ma stando attenti a cosa si compra: generalmente in presenza di un cambio generazionale i nuovi prodotti surclassano a livelli di prestazioni quelli precedenti, quindi se da una parte chi vuole il top andrà a vendere per avere l’ultimo modello, ma avendo pagato parecchio non svenderà, quindi rischiamo di accontentarci dal punto di vista prestazionale e di pagare l’usato quanto la versione intermedia della nuova generazione che tendenzialmente si avvicinerà per prestazioni a quella top di gamma della serie precedente, quindi con quella intermedia della nuova generazione quantomeno si potrà godere della garanzia e del supporto di un prodotto nuovo, spendendo grossomodo cifre simili e avendo delle prestazioni paragonabili.

    Altro elemento costoso delle configurazioni da gaming è il processore: se non avete problemi di budget puntate sicuramente al top con processori multicore e multithread , ma se dovete limare qualcosa meglio farlo sul processore passando ad esempio da un i7 o un ryzen7 a un i5 o un ryzen 5 piuttosto che  tagliare sulla scheda grafica dato che il processore in gaming è sicuramente importante ma non quanto la scheda grafica.

    Dovendo tagliare qualcosa per rientrare in un budget prefissato , anche se è vero che l’occhio vuole la sua parte, meglio farlo sull’estetica :le luci rgb sono sicuramente belle da vedere ma acquistare case, schede madri o controller più costosi solo per poter pilotare le luci all’interno del case è una cosa a cui si può fare a meno o che magari si può pensare di aggiungere in un secondo momento.

    Piuttosto scegliete un case che abbia una buona areazione, possibilmente che sul davanti sia meshato e non tappato così magari in un primo step potrete rinunciare a un raffreddamento a liquido per un più economico dissipatore a ventola.

    Un punto dove non bisogna fare troppe economie è l’alimentatore: è il cuore pulsante dell’energia del nostro computer e dato che in gaming si sfruttano al massimo delle loro possibilità le componenti , soprattutto quelle molto energivore, come scheda grafica e processore, è necessario che l’alimentazione sia costante e senza sbalzi che possono rovinare e compromettere la vita degli elementi più costosi del computer: vedetela come un’assicurazione sulla vita del computer : senza volere andare sui top di gamma, già spendere per questo componente 50-80 euro anziché 20-30 fa una grossa differenza, a parte il fatto che alimentatori migliori hanno una migliore efficienza che si ritroverà nei consumi, la maggiore spesa sarà recuperata sulla bolletta elettrica e sulla durata di vita dell’alimentatore stesso. Preferite alimentatori di buone marche e possibilmente dotati del bollino 80 PLUS che dovrebbe garantire una migliore efficienza.

    Altro punto da tenere in considerazione sono ram e dischi: per le prime prendetele in configurazione dual channel, quindi 2 banchetti uguali della stessa dimensione e non su un unico banco, e della massima velocità permessa dal budget , mentre per quanto riguarda i dischi mettete un ssd preferibilmente di tipo nvme per il sistema operativo, al limite anche non grandissimo se il budget è risicato e se avete necessità di spazio potete sempre affiancargli un disco meccanico o un ssd sata che costano meno ma sono ovviamente più lenti.

    Se volete risparmiare qualcosa il consiglio è di evitare i preassemblati che trovate nei negozi e nei centri commerciali ma costruirci , in fondo è più facile di quello che si pensi, o farci costruire una configurazione ad hoc, magari acquistando in rete i vari componenti dove c’è maggior risparmio, specie seguendo le offerte come vi ho gia fatto vedere in altri dei miei video, con un occhio ad acquistare pezzi che siano compatibili l’uno con l’altro. Inoltre potete sempre aggiornare il vostro computer attuale recuperando i pezzi che sono ancora utilizzabili, sicuramente le periferiche esterne come monitor, tastiera , mouse e alcune di quelle interne come alimentatore e dischi se il computer non è eccessivamente anziano generalmente si possono recuperare

    Voi avete in mente di farvi un nuovo computer? Vi occorre qualche consiglio o avete qualche dubbio? Scrivetecelo nei commenti e come al solito se possibile vi risponderemo.

  • L’orologio da polso non serve solo a leggere l’ora

    L’orologio da polso non serve solo a leggere l’ora

    Diciamocielo con franchezza tra cellulari, pc, fitness tracker, smartwatch e simili avere al polso uno strumento dedicato alla sola lettura dell’orario al giorno d’oggi non è più strettamente indispensabile, ma avere un segnatempo al posto ha ancora un suo perchè.

    Sicuramente è uno dei pochi , se non l’unico, gioiello maschile portato con disinvoltura, spesso è un ricordo di una persona cara, in certi casi uno strumento di rappresentanza al pari di una auto di lusso, oltre ad essere in casi particolari un’investimento, quasi sempre è un gradito regalo.

     

    Ovviamente a seconda della motivazione per cui lo si compra , e dell’uso previsto, la scelta della tipologia varia parecchio: un’orologio da usare senza pensieri tutti i giorni richiede valutazioni differenti rispetto a un pezzo di pregio da usare in cerimonie o occasioni importanti.

    Sostanzialmente esistono due macro-categorie di orologi, quelli meccanici e quelli al quarzo, questi ultimi sono generalmente quelli più economici, precisi e dalla ridotta manutenzione , che si limita al cambio di una batteria ogni paio d’anni, particolarmente adatti alla vita di tutti i giorni, ma che hanno minor pregio e minore valore collezionistico.

    I meccanici , siano essi a carica manuale o automatici (che si caricano col movimento del polso anzichè girando la corona) invece hanno dalla loro un fascino dovuto alla loro complicazione che consente di trasformare il movimento in tempo, cosa che li rende preziosi agli occhi degli appassionati, spesso disposti a spendere cifre molto importanti per un segnatempo, considerando che la quasi totalità degli orologi di pregio sono meccanici.

    Ovviamente acquistare un’orologio meccanico richiede una dose di passione in più rispetto a un quarzo, anche perchè richiede che venga caricato per poter segnare l’ora , che venga spesso regolato l’orario, specie quando non li si usa per qualche giorno, perchè richiede una visita dall’orologiaio per pulizia e manutenzione mediamente ogni 4/5 anni (anche se l’intervallo dipende dal tipo. dall’età e dalle condizioni dell’orologio), ma è anche un’orologio che tolto da un cassetto dopo qualche tempo, può ricominciare a segnare l’ora con solo una carica.

    I meccanici per questo si prestano facilmente ad essere tramandati di generazione in generazione, e se ben tenuti sopravvivono ai loro proprietari. Questo li fà diventare oggetti da collezione molto ricercati capaci di incrementare il loro valore al pari di un’investimento, a patto di scegliere modelli giusti e che abbiano una condizione impeccabile.

    Questo non significa però spendere necessariamente cifre folli: un comune orologio che magari è costato 100 mila lire venti anni fa, può valere adesso 500/1000 euro, cosi come si possono trovare dei pezzi vintage a poche centinaia di euro che potranno valerne migliaia tra qualche anno.

    Ovviamente a rivalutarsi sono orologi di un certo pregio , specie di marche con una storia alle loro spalle, che siano stati trattati con cura , regolarmente manutenuti e che siano ritenuti interessanti dal mercato, ancora meglio se facenti parte di qualche edizione particolare.

    Se si ha tra le mani un’orologio di una casa blasonata, che sia stato tenuto bene e manutenuto con cura (revisionato periodicamente, e utilizzando in caso di riparazioni componenti corretti e coevi all’orologio), a meno di non trovarsi per le mani un modello davvero poco gradito dal mercato , generalmente si apprezzerà nel tempo, ma anche un’orologio di una casa meno inarrivabile, come alcuni giapponesi, americane o svizzere meno nobili, ma con una loro storia apprezzata dai collezionisti , crescerà di valore.

    I modelli di alcune case blasonate, specie se rari, in edizione limitata o con lunghe liste di attesa, diventano addirittura forme di investimento assimilabili ad opere d’arte, capaci in alcuni casi di raddoppiare il loro valore appena usciti dalla gioielleria dove sono stati acquistati.

    Ma anche un’orologio di valore limitato, meccanico e di un produttore noto potrà apprezzarsi nel tempo, e nel frattempo ce lo saremo goduto e magari ceduto dopo qualche anno al nostro polso a un figlio o un nipote per cui diventerà un caro ricordo o magari un piccolo oggetto di valore.