Viaggiare in aereo con le compagnie low cost ci ha permesso di volare dall’altra parte d’europa al prezzo di una pizza, seppure con qualche rinuncia in fatto di comodità o di servizi inclusi.
Infatti queste compagnie riescono ad avere prezzi più bassi rispetto alla concorrenza, nonostante abbiano aerei anche più moderni, grazie all’estrema ottimizzazione dei costi, ad esempio scegliendo aeroporti secondari o riducendo i tempi di sosta per fare volare il più possibile l’aereo e possibilmente riempiendo tutti i posti.
Inoltre riducendo all’osso i servizi compresi nel prezzo, la compagnia non solo mantiene bassi i costi dei biglietti, ma riesce anche a vendere come extra servizi che gli altri comprendono nel prezzo.

Quindi dal rinfresco che diventa un servizio bar a pagamento, alla scelta del posto , della priorità di accesso o anche al bagaglio che imbarchiamo o portiamo con noi in cabina diventa un extra da pagare a parte.
Inoltre costringendo il passeggero ad utilizzare le app o il sito della compagnia per il check-in, si moltiplicano le possibilità per proporgli di acquistare questi servizi extra.

Alla fine però rendendo questi servizi opzionali, si può fare pagare il meno possibile chi si accontenta di un viaggio senza fronzoli e magari riesce a viaggiare con solo uno zainetto da tenere sotto il sedile o non ha problemi a sedersi lontano dal proprio compagno di viaggio, facendo pagare solo i servizi che realmente utilizziamo.
Ma le cose stanno cambiando, sia per motivi commerciali che soprattutto normativi, infatti molte compagnie si sono accorte che possono guadagnare di più spremendo un po di più i propri clienti tra prezzi meno scontati e servizi aggiuntivi da vendere piuttosto che cercare ossessivamente di riempire a tappo i voli svendendo gli ultimi posti rimanenti.

E a questo si aggiunge la solita macchina burocratica europea che ha ben pensato, probabilmente per favorire le compagnie di bandiera, con un aggiornamento al regolamento sui diritti dei passeggeri, di vietare alle aviolinee di pubblicizzare il costo base dei voli obbligandole a comunicare su pubblicità e siti web il prezzo comprensivo di alcuni servizi extra come priorità, bagaglio in cabina e scelta del posto, nonostante restino, a discrezione della compagnia, dei servizi opzionali.
In pratica, a breve, quando vedremo la pubblicità di un volo o peggio quando cercheremo di acquistarlo dal sito della compagnia vedremo in partenza il prezzo comprensivo di alcuni servizi che probabilmente non ci interessano e che dovremmo togliere manualmente per poter pagare il prezzo base.

Quindi la Ryanair o la Easyjet di turno anziché pubblicizzare il nuovo volo a 19.99 euro dovrà obbligatoriamente indicare sui manifesti magari 69.99 euro perché si aggiunge il costo della priorità e del bagaglio in cabina.
Ma la fregatura più grande è che quel prezzo diventerà quello di partenza, rendendo il volo più caro ai meno informati, che non sanno di dover togliere di proposito quei servizi aggiuntivi se non li vorranno pagare, rendendo un cattivo servizio ai consumatori.

Inoltre pubblicizzare una tariffa più alta scoraggerà il viaggiatore con poco budget che probabilmente ignorerà un banner o un manifesto che pubblicizza un volo a 70 euro, specie quando non sa che potrebbe pagarlo solo 20 rinunciando ai servizi non essenziali.
E se poi in una fase successiva si andrà per legge a obbligare le compagnie di fornire gratuitamente il bagaglio a mano in cappelliera, e non solo quello più piccolo da stivare sotto il sedile come avviene attualmente, quel costo verrà giocoforza inglobato nel costo del biglietto , facendo lievitare i costi anche a chi non necessita di quel servizio, rendendo impossibile viaggiare al minor costo e creando confusione negli imbarchi, dato che gli aerei non hanno generalmente sufficiente spazio per contenere un bagaglio in cappelliera per ogni posto a sedere.

Questa mossa sembra nascere per disincentivare la mobilità dei cittadini, mettendo forti paletti alle compagnie low cost che abbassando i costi di ingresso ai voli aerei hanno reso comune questo mezzo di trasporto che ha accorciato tempi e distanze dei nostri spostamenti.
Gli intenti possono essere molteplici, dai deliri green che vedono l’aereo come un veicolo fortemente inquinante, al cercare di ridurre il consumo di prodotti petroliferi in tempi di tensioni geopolitiche o soltanto favorire le compagnie aeree tradizionali, fatto sta che la possibilità di volare a prezzi low cost si riduce, e meno si potrà volare e più i prezzi dei voli saliranno per compensare i posti rimasti invenduti.

Insomma i nostri viaggi low-cost, tra aumenti di alloggi, ristorazione, attrazioni e trasporti diventeranno sempre più rari e costosi. Voi sapevate di questa novità? Cosa ne pensate?










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