Una delle ultime modifiche del codice della strada è appena entrata in vigore: l’obbligo di targa per i monopattini, con necessità di assicurare il veicolo e adeguarsi a nuove disposizioni per l’utilizzo, come l’obbligo di casco, il divieto di trasportare passeggeri o circolare contromano.
Va anche ricordato che la velocità massima è ora di 20 km/h sulle strade urbane e di 6 km/h nelle aree pedonali e che nella guida notturna è obbligatorio indossare giubbotto o bretelle catarifrangenti.
E dal 16 maggio 2026 è scattato l’obbligo del targhino, da richiedere in motorizzazione e che va applicato al mezzo pena una multa da 100 fino a 400 euro.

Per richiedere il contrassegno, da applicare sul monopattino, ci si può rivolgere ad una agenzia di pratiche con i documenti di riconoscimento e il codice fiscale, o compilando un form online sul portale dell’automobilista , accedendo con spid o cie e successivamente, una volta trasmessi i documenti e ottenuta la conferma, ritirare il contrassegno in motorizzazione dopo aver pagato i relativi bolli e diritti per una spesa complessiva di circa 35 euro.
Se si posseggono più monopattini, presentando un’unica domanda, il bollo (16 euro) si paga una volta sola, mentre costo del contrassegno e diritti di motorizzazione si pagano per ciascun mezzo (rispettivamente 8.66 e 10.20 euro).

Il contrassegno, sarà legato al codice fiscale del richiedente e non al mezzo, come avviene per le automobili e dovrà essere applicato, sotto il parafango posteriore , se presente, o sul piantone dello sterzo
E dal 16 luglio 2026 anche l’assicurazione dei mezzi diventa obbligatoria per poter circolare per strada, che andrà stipulata con un’ agenzia assicurativa e sarà legata al codice fiscale e al contrassegno.
Questo significa un esborso che potrà variare a seconda dei casi e delle garanzie richieste tra i 25 e 150 euro all’anno.

Il motivo di queste date differenti dei due obblighi dipende dal posticipo richiesto dalle assicurazioni, in difficoltà per riuscire ad integrare il nuovo sistema di targhe nei loro sistemi.
Ma non sono solo le assicurazioni ad essere in ritardo, anche il rilascio dei targhini sta avvenendo in maniera molto lenta a causa del picco di richieste, cosa che porterà molti utenti a rischiare delle salate multe o a non circolare col proprio mezzo in attesa di ricevere la targa.
E un altra categoria colpita sono i noleggiatori di monopattini elettrici, che se non hanno ricevuto in tempo le targhe saranno costretti a fermare i mezzi sospendendo il servizio, creando un disservizio agli utenti.

Alla fine se da una parte questa modifica al codice della strada dà modo di avere maggiori controlli contro l’uso spericolato, specie da parte dei più giovani, e di avere una copertura assicurativa dei monopattini, dall’altra aggiunge inutile e costosa burocrazia, che porterà molti utenti a sbarazzarsi o a cestinare il monopattino, magari tornando ad utilizzare mezzi di trasporto più inquinanti per la propria mobilità.
Voi sapevate di questa novità? Utilizzate i monopattini elettrici?










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