Tempo Libero

  • Scegliere la bici

    Scegliere la bici

    Scegliere la bici che fa per noi è più difficile di quanto uno possa pensare, e non basta quindi andare nel primo supermercato e accaparrarsi quella dell’offerta del volantino e iniziare a pedalare, anzi probabilmente saranno soldi buttati, anche perché esistono infinite tipologie di biciclette per adattarsi alle esigenze e alle dimensioni di ogni singolo ciclista.

    A seconda dell’uso che dobbiamo farne, potremmo scegliere tra tantissime bici, da quelle da città a quelle da cicloturismo, dalle mountain bike alle bici da corsa, alle bici elettriche ognuna con diverse dimensioni delle ruote, telai, componentistica, cambi, freni , forcelle e accessori molto diversi tra loro che fanno variare tantissimo sia i prezzi che le prestazioni, dato che si può spendere per una bici 100, 1.000 o 10.000 euro e che queste differenze sicuramente confonderanno un neofita, che prima di acquistare dovrebbe informarsi bene per capire cosa gli occorra per non sbagliare l’acquisto.

    In questo articolo non voglio stare qui a tediarvi sul singolo particolare, e a spiegarvi le differenze, perché non basterebbero delle ore, ma magari se me lo chiedete nei commenti potrei fare degli articoli dedicati.

    Come dicevo  la bici è qualcosa di molto personale e che ha come un vestito una sua taglia, infatti per garantire una marcia fluida e non affaticarsi troppo nell’utilizzo, cosa che ci farebbe disinnamorare presto del nostro mezzo, è necessario scegliere la dimensione del telaio della bici a seconda della dimensione del nostro cavallo e del nostro avanbraccio, scegliendo per quella tipologia di bicicletta la taglia giusta: questo significa che la bici acquistata da vostro fratello probabilmente non andrà bene anche per voi, o quella di vostra madre non andrà bene a vostro padre, etc.

    Pertanto è essenziale rivolgersi a un rivenditore specializzato, che vi potrà indirizzare sulla bici della tipologia e della misura giusta alle vostre esigenze, certo si spenderà un po’ di più, ma saranno soldi ben spesi, perché a rivendere una bici perché non adatta a noi, specie si tratta di prodotti economici, ci si ricava ben poco, quindi è meglio fare l’acquisto giusto dall’inizio.

    Piuttosto se il budget è limitato meglio un buon usato, spesso se ne trovano a prezzi molto interessanti, anche dai rivenditori stessi che le hanno prese in permuta, ma che siano di una buona marca, con componenti di qualità e non troppo datate, in questo caso fatevi aiutare da qualcuno che ne capisca per evitare le fregature, e non incappare in prodotti difettosi o sorpassati, magari con 10 o più anni sulle spalle a prezzo di bici nuove.

    Il consiglio che posso darvi è prima di fare un’acquisto di informarsi bene , magari farsi una chiacchierata con più di un rivenditore specializzato, che di solito è esso stesso un ciclista e potrà quanto meno indirizzarvi e non buttarvi a capofitto sulla prima bici che vi capita a tiro, evitate di puntare su prodotti troppo scadenti a costo di ritardare l’acquisto fin quando non si ha un budget necessario a comprare qualcosa di decente, tenendo conto che serviranno almeno alcuni biglietti da 100 euro anche solo per iniziare.

  • I monopattini elettrici

    I monopattini elettrici

    I monopattini elettrici da qualche tempo stanno iniziando ad arrivare nelle nostre città, anche grazie a delle modifiche al codice della strada che ne hanno permesso l’uso su strade e piste ciclabili , mentre prima l’uso era limitato solo ad aree private.

    Si tratta di un’evoluzione dei monopattini giocattolo che usano i bambini, dove anzichè muoversi utilizzando la spinta del nostro piede viene utilizzato un motore elettrico e una batteria che andrà ricaricata come un cellulare.

    Inoltre si mantiene uno degli elementi più comodi di questi mezzi: la possibilità di ripiegarlo e di potercelo portare appresso quando non in uso, nel baule della macchina, in ascensore, in ufficio, in metropolitana etc.

    Ovviamente quelli da grandi hanno anche peso e ingombri maggiori ma hanno anche un’uso diverso perchè permettono di spostarsi comodamente all’interno della città , utilizzando magari le piste ciclabili, e soprattutto permettono l’intermodalità, ad esempio possiamo lasciare l’auto in un parcheggio periferico, prendere dal cofano il nostro monopattino e raggiungere la destinazione finale nel centro città, dove probabilmente sarebbe stato problematico entrare o parcheggiare.

    Se ne parla tanto in questo periodo per via degli incentivi previsti dal governo, che li ha portati un po al centro dell’attenzione per via del contributo del 60% ,fino a un massimo di 500 euro, che sicuramente ha stuzzicato l’interesse di molti.

    Purtoppo gli incentivi in una prima prima fase prevedono che chi acquista il monopattino elettrico, ma anche bici e mezzi simili che rispettino determinate caratteristiche tecniche,  debbano anticipare l’intera somma, e poi dovranno successivamente fare richiesta di rimborso caricando nell’apposito sito, appena sarà disponibile, la fattura che dovrà contenere codice fiscale e caratteristiche del mezzo pena la perdita dell’incentivo.

    Questo significa che per essere sicuri di ricevere il bonus bisogna stare attenti a cosa e a dove si compra il monopattino, ma soprattutto al fatto che la cifra stanziata è limitata e c’è il rischio che dato che il pagamento del bonus avverrà in ordine di ricezione delle domande, che i fondi finiscano prima del termine lasciando a bocca asciutta una parte dei richiedenti o che la nostra richiesta venga respinta a causa di qualche irregolarità nella fattura.

    Tralaltro data l’alta richiesta del momento i rivenditori hanno eliminato sconti e promozioni sui modelli più richiesti e sono arrivati sul mercato prodotti di scarsa qualità , magari spacciati per buoni utilizzando su licenza i marchi di altre realtà come produttori di moto o di elettronica, per cercare di accedere agli incentivi.

    Questo significa che se abbiamo acquistato un modello migliore contando sull’incentivo o se lo abbiamo preso senza sapere se faceva per noi dato che al netto dell’incentivo ci sarebbe costato pochi soldi potremmo ritrovarci fregati, quindi è bene valutare bene la scelta.

    Ma a cosa dobbiamo stare attenti quando cerchiamo un monopattino elettrico? Uno delle prime cose è la qualità e la diffusione, dato che si tratta di prodotti soggetti ad usura reperire ricambi di prodotti di marchi sconosciuti potrebbe diventare difficile se non impossibile, con il rischio di dover buttare il monopattino pagato diverse centinaia di euro perché non si trova un pezzo da pochi euro, pertanto meglio spendere di più per un prodotto di qualità, specialmente se si sta usufruendo degli incentivi, anche perché un prodotto di qualità tendenzialmente risulterà piu comodo, più prestazionale e con maggiore autonomia.

    La comodità è importante specie se prevede di usarlo tutti i giorni, da preferire la presenza di ammortizzatori e di gomme senza camera d’aria, più soggette alle forature , magari di grandi dimensioni per affrontare al meglio ciottolati e pavè, inoltre un monopattino più leggero sarà più facile da trasportare quando non in uso.

    Un’altra cosa importante è la potenza del motore: purtoppo le prestazioni del monopattino , e non solo la velocità, sono fortemente influenzate dal peso del guidatore e dal tipo di strada che affronteremo, quindi se non siamo un peso piuma o se affrontiamo tratti in salita abbiamo bisogno della massima potenza possibile, stando attenti a rientrare nei limiti previsti dal codice della strada (massimo 500W)  pena il rischio di multe e di non accedere agli incentivi.

    Altro valore da tenere in considerazione è l’autonomia, che come per le prestazioni dipendono dal nostro peso e dal tipo di strada, ma anche dalla capacità della batteria installata: i modelli piu economici hanno batterie piccole che rischiano di darci autonomia inferiore ai 10 km, limitando di tanto l’uso che potremo farne in citta, modelli più completi, magari dotati di una batteria supplementare possono superare anche i 25-30 km di autonomia reale consentendoci di poter fare una giornata di commissioni senza dover mettere in carica il mezzo.

    Va anche considerata la presenza di freni a disco per una frenata più sicura, del limitatore di velocità richiesto dal codice della strada, insieme a luci e campanello per poterlo utilizzare su aree pubbliche.

    Ad ogni modo prima di fare la spesa , soprattutto se non siete molto convinti dell’utilizzo, o se temete di non riuscire ad accedere agli incentivi il consiglio è di provarlo, noleggiandolo o facendocelo prestare da un’amico , in modo da renderci conto se fa davvero al caso nostro o se magari è bene indirizzarsi a modelli particolari in base alle nostre esigenze.

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