Acquisti Online

  • Ebay conviene ancora?

    Per tanti anni il leader indiscusso per le piccole vendite online è stato Ebay.  Un privato che voleva vendere un prodotto usato o un piccolo venditore che voleva iniziare ad espandere il suo business online, trovava nel popolare sito di aste un’alleato prezioso.

    Il vantaggio è presto detto, si ha a disposizione un’ampia platea di potenziali compratori, attirati sia dall’offerta che dalla protezione sugli acquisti, data da una parte dal feedback rilasciato dall’acquirente, dall’altra parte da Paypal , il sistema di pagamento posseduto dalla stessa Ebay, che protegge l’acquirente in caso di frodi.

    Il problema però è dato dall’evoluzione stessa di ebay, che nato come sito di aste online si sta lentamente trasformando in un marketplace dove venditori professionali  vendono in quantità prodotti economici, spesso di scarsa qualità.

    Infatti per certi versi ebay inizia ad assomigliare ai megastore cinesi situati nelle periferie delle nostre città: l’assortimento spesso è il medesimo, con il vantaggio di prezzi leggermente più bassi e la comodità di ricevere il prodotto direttamente a casa.

    Infatti il venditore tipo è diventato il cinese, produttore o grossista, che spedisce direttamente dall’asia il nostro prodotto (che quindi verrà fermato dalla dogana nostrana, allungando per effetto della italica burocrazia i tempi di consegna e gravando il pacco di poco simpatici ed incerti oneri doganali), oppure il rivenditore europeo che acquista dalla cina una selezione di prodotti più o meno richiesti dal mercato e li rivende in europa, nei casi più fortunati facendo magazzino sul suolo europeo, evitando quindi la dogana all’acquirente finale o nei casi meno fortunati facendo dropshipping (quindi acquistando a richiesta dalla cina il prodotto, che verrà spedito direttamente dal produttore asiatico per conto del venditore ebay)

    Il vecchio venditore di ebay invece sta emigrando su altri lidi: il privato sulle sezioni mercatino dei forum di settore e/o sui siti di annunci, il piccolo venditore locale su altri marketplace legati a grandi siti e-commerce (ad esempio amazon o pixmania) oppure aprendo un proprio sito di e-commerce.

    La motivazione purtroppo è dovuta dal tipo di tariffazione che va a escludere i piccoli venditori con margini limitati: infatti tra commissioni sulla vendita, costi di inserzione, compralo subito e prezzo di riserva si rischia che per vendere un telefonino del valore di 300 euro se ne debba pagare circa 50 tra tariffe ebay e costi di paypal, incidendo sul valore con commissioni percentuali non trascurabili e rendendo poco conveniente la stessa vendita su ebay.

    Potemmo noi stessi verificare il tariffario, o simulare i costi sul comodo calcolatore di tariffe, messo a disposizione in maniera non ufficiale da alcuni utenti del sito d’aste per renderci se vale la pena utilizzare ebay per la nostra vendita.

    Per questo motivo i prodotti usati stanno lentamente sparendo per lasciar posto alle vendite di massa, recentemente affiancate dai negozi ebay di grandi e-commerce nazionali e internazionali, presenti anche in un’apposita sezione con offerte periodiche a prezzo fisso e spedizione gratuita (dove tralaltro spesso si fanno affari interessanti)

    Ebay rimane comunque , nonostante queste tariffe, indispensabile quando abbiamo da vendere un prodotto di nicchia, apprezzato da pochi amatori (magari esteri) e non esistano mercatini specializzati per la vendita di quel genere di prodotto.

  • Vendite private: un diverso modo di acquistare online

    Da qualche tempo a questa parte esiste una tipologia di siti di e-commerce particolare: i siti di vendite private o private deals.

    Si tratta di una sorta di club di acquisto dove l’offerta non è pubblica e riservata a tutti, ma accessibile solo agli utenti che decidono di registrarsi, e che grazie a una newsletter verranno informati delle vendite.

    Questo perchè le offerte presenti sono particolarmente vantaggiose, dato che generalmente si tratta di avanzi di magazzino smerciate a prezzi di saldo dalle case produttrici.

    Le case infatti mettono a disposizione degli stock, che il sito di private deals si preoccupa di proporre e vendere sul sito, la casa nel frattempo recapiterà al sito lo stock (ci possono volere da qualche giorno a oltre un mese), che poi provvederà a smistare nelle case dei vari clienti.

    Per questo motivo non solo la spedizione, ma anche il reso e la modifica dell’ordine non è immediata come in un e-commerce tradizionale, dato che il sito fa da intermediario con la casa produttrice, quindi ogni vendita fa storia a sè, quindi persino mettere nel carrello prodotti di più marchi è una cosa generalmente poco fattibile.

    Come detto la vendita non segue i dettami di un e-commerce tradizionale, dove si acquista quando più ci viene comodo tutto ciò che è in vetrina, che generalmente è disponibile in magazzino e viene spedito quasi immediatamente.

    Qui i tempi di spedizione sono lunghi e le vendite sono limitate nel tempo, ma gli sconti sono elevati:  generalmente i prodotti proposti sono di marche rinomate, che potremmo acquistare a prezzi difficilmente riscontrabili nei negozi tradizionali.

    Nell’e-commerce standard inoltre si cerca di mettere nel carrello tanti articoli , anche di diverse tipologie e marche per ammortizzare le spese di spedizione, ma nel sito di vendite private non funziona cosi :  le vendite sono suddivise per marchio e quindi ogni marchio avrà una spedizione a se stante (con le rispettive spese di consegna), quindi per risparmiare sulle spese dovremmo mettere nel carrello solo prodotti dello stesso marchio.

    L’inizio delle vendite viene segnalato nella newsletter inviata all’utente, dato che le scorte sono limitate, quindi chi primo arriva meglio alloggia, specie se si tratta di abbigliamento e calzature dove alcune taglie spariscono in fretta.

    Inoltre questo sistema funziona col passaparola, invitando amici al club si ottengono dei buoni sconto da utilizzare nei successivi acquisti.

    Il vantaggio di tale tipologia di siti è dato dai prezzi praticati, visto che come detto, si tratta  generalmente di stock di prodotti di marca, quindi si tratta di una sorta di outlet online: se si ha la fortuna di trovare qualcosa che ci interessa, il risparmio sarà importante.

    Ma è altrettanto importante  non farsi prendere la mano dagli sconti allettanti: si rischia di mettere nel carrello della roba che magari non useremo mai, solo perchè il prezzo è buono!

     

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