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  • Anche i giapponesi si arrendono: le loro TV ai giganti cinesi

    Anche i giapponesi si arrendono: le loro TV ai giganti cinesi

    Storicamente quando pensiamo a un televisore di qualità pensiamo a marchi storici che da sempre sono nel settore e con i quali possiamo andare sul sicuro anche comprando un prodotto non necessariamente di alta gamma.

    Quelle aziende che storicamente producevano tutto in casa, dallo chassis all’elettronica, allo schermo a differenza di marchi piu economici che si trovavano ad assemblare pezzi prodotti da terzi, che non si potevano permettere di fare brutta figura.

    Ma il mercato nel tempo si è fatto molto agguerrito e se un tempo i leader del mercato erano aziende europee o americane, lo scettro è passato in mano ad ottime aziende asiatiche, generalmente taiwanesi, giapponesi o coreane.

    Ma anche loro hanno sofferto la concorrenza, soprattutto nella fascia più economica dove produttori cinesi e turchi riescono, lavorando sulla quantità, riescono a sfornare prodotti appena decenti ma a prezzi fortemente ridotti, e usando spesso marchi di fantasia si possono pure permettere di mettere sul mercato prodotti scadenti senza fare grandi figuracce.

    Ma a furia di sfornare migliaia di televisori questi produttori nel tempo hanno migliorato la loro qualità e riescono a mettere sul mercato anche prodotti di fascia medio alta a prezzi comunque competitivi.

    E spesso per aggredire il mercato fanno incetta di vecchi marchi caduti in disuso, acquisendo su licenza storici marchi per rimarchiare prodotti orientali: per questo potete trovare nei mercatoni o nei supermercati televisori con marchi del passato a prezzi low-cost.

    Qualche produttore asiatico, quelli più strutturati, ha col tempo acquisito le divisioni di progettazione e di componentistica dei produttori storici portandosi in casa il know-how e utilizzando per lanciare i propri marchi premium, magari mantenendo una collaborazione col marchio storico per il quale si occupano di produrre le linee più economiche conto terzi.

    Ma anche questo tipo di collaborazioni , dove il grande marchio tiene in casa la produzione della linea premium demandando al partner orientale la linea entry level rivendendola  a prezzo maggiorato sta iniziando a venire meno, dato che spesso allo stesso prezzo dell’entry level del grande marchio si porta a casa un prodotto di gamma alta del marchio orientale.

    Questo significa che al grande marchio non conviene più stare sul mercato, a causa della concorrenza, dei margini risicati e della ridotta competitività finendo per dover alzare bandiera bianca.

    Quelle che resistevano, anche per motivi culturali, sono state le case giapponesi, che seppur con qualche compromesso tenevano alta la bandiera nipponica in fatto di qualità, anche se ultimamente meno competitivi rispetto ai marchi cinesi emergenti.

    Ma anche loro sono iniziate a cadere, consegnando la loro divisione TV nelle mani di giganti cinesi, come fece qualche anno fa il leader europeo Philips, che cedette il marchio a TPVision, azienda cinese nota per i monitor AOC. 

    La prima giapponese a cadere è stata Sharp, finita nelle mani di Foxconn, seguita da Toshiba che ha ceduto la propria divisione TV ad Hisense (e a Vestel per il mercato europeo).
    Ma di recente due colossi giapponesi, famosi per le innovazioni in ambito televisivo, hanno finito per cedere la loro divisione TV al nemico cinese: si tratta di Sony, finita nelle mani di TCL e Panasonic che invece si è alleata a Skyworth.

    Questi due marchi storici continueranno a fornire una sorta di consulenza al partner cinese, ma la produzione, l’assistenza e la distribuzione, appena smaltite le scorte a magazzino passano di mano, sancendo la fine dei grandi nomi storici delle TV.

    Al momento giusto i coreani mantengono in casa la produzione delle linee di prodotto più costose, ma anche loro dopo avere ceduto la produzione dei pannelli a terzi, hanno demandato la produzione dei tv di fascia media ed economica a produttori esterni.

    In pratica diventerà quasi impossibile fare a meno di trovarsi in casa un televisore made in China, nelle migliore delle ipotesi sarà fatto in Turchia, o assemblato nell’Europa dell’Est con componentistica cinese.

    C’è però da dire che i prodotti cinesi sono migliorati tanto, e le loro linee migliori non hanno nulla a che invidiare ai marchi storici, anche perchè spesso, come detto, finiscono per uscire dalle stesse fabbriche o comunque ne hanno acquisito la tecnologie.

    Voi acquisterete ancora i marchi storici, o tanto vale preferite i brand asiatici più economici?

  • Conviene davvero viaggiare low cost?

    Conviene davvero viaggiare low cost?

    Tutti noi vuoi per svago, per lavoro o per necessità abbiamo ogni tanto necessita di sportarci in aereo ma come fare per risparmiare qualcosa sul prezzo dei biglietti?

    Sicuramente il primo consiglio che viene in mente è quello di rivolgersi ad una compagnia low-cost, in realtà non è sempre il consiglio migliore. E’ vero infatti che i biglietti tendenzialmente costano meno ma solo se rispettano determinate condizioni, al di fuori delle quali si pagano degli extra che potrebbe renderle meno convenienti rispetto ad una compagnia tradizionale, specie in caso di offerte.

    Infatti le low cost tendono ad arrivare in aeroporti secondari, spesso più scomodi o lontani dalla nostra destinazione, e a seconda dei casi questo può farci perdere del tempo prezioso o avere dei costi extra per raggiungere la destinazione finale.

    Anche gli orari dei voli, dovendo massimizzare le rotazioni dell’aereo, potranno essere scomodi costringendoci a delle levatacce o ad arrivare molto tardi, magari quando i collegamenti tra l’aeroporto e la città non sono più operativi e un taxi potrebbe costarci più del biglietto aereo.  

    Ma soprattutto quello che varia tanto è il prezzo a seconda delle date, infatti tendenzialmente acquistare un biglietto con poco anticipo rispetto alla partenza, o in una data molto richiesta come in prossimità delle festività, a meno che il volo non sia particolarmente vuoto, può costarci molto più caro di una compagnia tradizionale, le cui variazioni di prezzo sono generalmente meno rilevanti.

    La compagnia tradizionale tende ad avere un prezzo di partenza più caro che si mantiene abbastanza stabile al netto di qualche offerta, mentre la lowcost tende a fare prezzi differenti a seconda del riempimento dell’aereo: quindi sotto data o quando prevede ampi riempimenti (per esempio in caso di eventi o festività) i prezzi saranno molto alti, specie se non ci sono voli alternativi, mentre in bassa stagione o acquistando i biglietti con molto anticipo si risparmia parecchio.

    Ovviamente acquistando con largo anticipo si perde in flessibilità: tendenzialmente un biglietto scontato non è modificabile, nè nel nome del passeggero nè nella data a meno di pagare delle penali, spesso maggiori del costo stesso del biglietto.

    Ma se si è pagato il biglietto una sciocchezza, meglio rischiare di non utilizzarlo, che comprarlo all’ultimo momento e pagarlo magari 5 o 10 volte tanto

    Altra cosa a cui stare attenti sono gli extra più o meno evitabili richiesti dalle compagnie: se la scelta del posto, l’imbarco prioritario o il servizio bar a bordo si possono anche evitare, magari qualche problema in più ci può essere col bagaglio.

    Infatti molte lowcost richiedono degli extra per imbarcare il bagaglio, consentendo di portare con noi senza costi solo una piccola borsetta di dimensioni molto contenute da tenere sotto il sedile: un trolley da portare come bagaglio a mano o un bagaglio da imbarcare in stiva richiedono dei costi aggiuntivi anche in funzione del loro peso o dimensione, mentre una compagnia tradizionale è tendenzialmente meno rigorosa quanto meno sul bagaglio a bordo, e soprattutto è più difficile che vi chieda di pagare una penale in aeroporto perché avendo comprato qualche souvenir di troppo il peso o la dimensione della vostra valigia supera il limite consentito.

    Altra differenza è quando si acquistano i servizi extra: con una low cost scegliere il posto, il bagaglio aggiuntivo o il check-in in aeroporto può avere un costo differente se lo si richiede nel momento dell’emissione del biglietto o in un secondo momento: soprattutto chiedere un servizio extra il giorno della partenza o magari quando siamo già in aeroporto perchè ci siamo dimenticati di fare il check-in online o perché abbiamo una valigia in più può costarci anche più del doppio della cifra iniziale.

    Un’ulteriore attenzione dobbiamo averla in caso di voli con scalo, cosa che le low cost tendono a non garantire, questo significa che se non c’è un biglietto unico si dovrà ripassare dai controlli di sicurezza e ritirare e ri imbarcare il bagaglio nello scalo intermedio, cosa che richiede tempo e soprattutto che  l’aereo del secondo tratto non ci aspetta se il primo volo fosse in ritardo, pertanto si devono mettere in conto dei margini più ampi con tempi di scalo allungati per evitare di dover rimanere bloccati nella destinazione intermedia, cosa che se ci può essere comoda per il portafoglio, ci può far perdere parecchio tempo.

    Ad ogni modo anche mettendo in conto questi extra più o meno antipatici il costo dovrebbe rimanere conveniente, l’importante è valutare anche il prezzo della compagnia tradizionale, che ci garantisce comunque meno sbattimenti non sempre spendendo di più, magari usando un comparatore di prezzi dei voli per confrontare la spesa, facendo particolare attenzione però a quelli che vendono i biglietti anziché rimandarci sul sito della compagnia per l’acquisto: in alcuni casi potrebbero esserci dei costi di agenzia o i prezzi potrebbero lievitare per problemi di disponibilità in caso di voli affollati

    Alla fine nella scelta è bene informarsi dei costi, delle eventuali limitazioni o penali richieste dalla compagnia e mettere sulla bilancia anche le spese extra o impreviste, come il dover chiamare un taxi se il volo arriva dopo l’ultimo bus per il centro, e non il solo costo vivo del biglietto.

    Voi viaggiate spesso in aereo, avete altri suggerimenti da dare, o avete dubbi o curiosità? Scrivetele nei commenti!