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  • Trump fa fuori i droni made in china?

    Trump fa fuori i droni made in china?

    Brutte notizie nel mondo dei droni, almeno sul territorio americano con il ban dei prodotti di produzione estera, che si vedranno negate le autorizzazioni al commercio di nuovi prodotti, sia per prodotti finiti che per la componentistica.

    In pratica i maggiori produttori, che sono di origine cinese come i leader di mercato DJI e Autel vengono inseriti nelle entity list dell’ FCC per problemi di sicurezza nazionale, così come è stato fatto in passato coi prodotti elettronici e di rete di Huawei e ZTE o gli antivirus Kaspersky, leader di mercato ai quali è stato tagliato il mercato americano, compromettendo le vendite anche nei paesi amici degli Stati Uniti.

    L’ inserimento in questa lista rende impossibile l’approvazione  sul suolo americano di nuovi modelli, ma comunque consente l’utilizzo dei prodotti già in commercio e già nelle mani dei consumatori, ovviamente il problema si riscontrerá solo coi nuovi prodotti e probabilmente nei ricambi.

    flying white drone tilt shift lens photography

    E la perdita di un mercato importante diventa un problema per un’azienda globale come DJI, che magari dovrá ripensare i propri prodotti per il mercato domestico e dei paesi alleati della Cina, rallentando , almeno sulla carta, l’innovazione non potendo piú spalmare i costi di ricerca e sviluppo, essenziali per le aziende ad alta tecnologia, sui numeri globali.

    C’è da dire che l’azienda sta iniziando a prendere le proprie contromisure estendendo la produzione ad altri articoli meno sensibili per la sicurezza , come i robot aspirapolvere.

    two assorted quadcopter drones with controllers

    Inoltre il ban americano non significa che automaticamente ci sarà una misura simile anche in Europa, ma il rischio che per motivi geopolitici anche da noi ci possa essere una mossa simile non é certamente da escludere.

    Il problema peró é che , almeno sul mercato consumer, non esistono alternative non cinesi che permettano di avere gli stessi risultati, la stessa tecnologia e gli stessi prezzi.

    Questo significa che le attività che fanno uso di droni civili, dall’agricoltura all’ingegneria o alle creazione di contenuti video subiranno forti rallentamenti in assenza di alternative, soprattutto ai prezzi economici a cui siamo abituati.

    green leafed plants

    E anche le motivazioni di sicurezza probabilmente sono pretestuose, servono piú per colpire un avversario commerciale molto forte nel suo settore con delle barriere protezionistiche che rischiano di rivelarsi controproducenti, almeno nell’ambito civile.

    E’ magari vero che in ambito militare dipendere troppo da fornitori esteri, di paesi per giunta non amici può essere pericoloso, così come il fatto che il drone civile puó trasformarsi con apposite modifiche in un’arma, ma in assenza di alternative il rischio è che la toppa sia peggio del buco.

    person holding white and black quadcopter drone

    Ad ogni modo attendiamo di capire come vorrá muoversi l’Europa, se seguire la mossa dell’amministrazione Trump rinunciando all’innovazione dei droni cinesi o se continuare per la propria strada.

    Voi utilizzate i droni cinesi?

  • Tutto sta aumentando. Cosa possiamo fare?

    La situazione energia per vari fattori sia sanitari che geopolitici ha fatto schizzare il costo dell’energia alle stelle, quindi le nostre bollette o solo fare il pieno alla nostra auto ci costa molto di più di quanto ci costasse solo qualche mese fa, ma anche semplicemente fare la spesa è diventato sempre più difficile, dato che i prezzi risentono degli aumenti dei costi di energia e trasporti.

    Ma cosa possiamo fare per limitare i danni? Sicuramente una strategia è quella di limitare i consumi, tagliando quelli non necessari, facendo particolarmente attenzione ad evitare gli sprechi: anche la tv o una lampadina dimenticata accesa nel suo piccolo contribuisce ad aumentare la bolletta. Se abbiamo un contratto elettrico bi-orario cerchiamo di evitare di utilizzare gli elettrodomestici più energivori nelle fasce di picco, magari utilizzando un timer per far partire la lavatrice o la lavastoviglie nelle ore notturne.

    Sicuramente sostituire un elettrodomestico con un più efficiente o sfruttare gli incentivi per l’efficientamento energetico delle nostre case può farci ridurre le nostre bollette, specialmente per la parte relative al riscaldamento delle nostre case: già sostituire una stufetta elettrica con un sistema a pompa di calore di ultima generazione, con i costi dell’energia alle stelle attuali si ripagherà in poco tempo

    Ovviamente questo non è il momento migliore per acquistare prodotti elettrici ed elettronici, sia per la scarsità di prodotti disponibili sul mercato sia per i costi di trasporto e delle materie prime lievitati che si ripercuotono sui prezzi: ma se ciò porta a un risparmio dei nostri costi energetici o comunque ci serve meglio comprarlo adesso prima che possa ulteriormente aumentare di prezzo, viceversa se non è nulla di necessario o se comunque il risparmio che ci porta è minimo forse può essere meglio attendere tempi migliori.

    Scegliere il momento giusto di fare un acquisto e magari fare scorta o anticipare l’acquisto di qualcosa che avevamo in mente di acquistare può essere una buona strategia: ad esempio dato che i prezzi di alcuni prodotti alimentari come quelli a base di grano o di pomodoro è previsto che aumentino non è sbagliato fare scorta di prodotti a lunga conservazione come pasta e pelati, in modo da averli pagati un pò meno, nella speranza che i prezzi nel futuro, quando avremo finito le scorte, ritornino a valori più accettabili.

    Purtroppo però non abbiamo la sfera di cristallo per sapere se un prodotto continuerà ad aumentare o se ha già raggiunto il suo picco e quindi se come in borsa è il momento giusto di comprare o meglio aspettare, anche se le prospettive per molti beni non fanno presagire nulla di buono, cosi come le previsioni sull’inflazione ci lasciano presupporre, e anche per questo come vi spiegavo in un precedente articolo è il momento di non tenere i soldi fermi in banca.

    E come per un investimento dovremo ragionare sulla nostra bolletta: il momento è buono per cambiare gestore cercandone uno più economico, visto che il costo dell’energia è schizzato alle stelle, anche solo grattare qualcosa può significare parecchio per il nostro portafoglio.

    Insomma le azioni che possiamo mettere in pratica sono diverse e sicuramente ne abbiamo dimenticata qualcuna, se ne avete altre da suggerire o se avete qualche dubbio o consiglio scrivetelo pure nei commenti, come al solito li leggeremo e vi rispondemo.