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  • Auto PHEV: altro che elettriche, le usano solo a benzina!

    Auto PHEV: altro che elettriche, le usano solo a benzina!

    Esiste una categoria di automobili a cavallo tra termiche ed elettriche che dovrebbe sulla carta unire i vantaggi di questi due mondi: le ibride plug-in.

    Sono quelle macchine che hanno sia un motore elettrico che uno termico e che hanno la possibilità di essere caricate alla spina da una normale wall box o colonnina di ricarica, consentendo una discreta autonomia in elettrico, ma anche di poter effettuare lunghe percorrenze senza dover ricaricare, grazie al loro motore termico.

    Ma questo sistema che sulla carta è geniale, allo stato dei fatti fà lievitare i costi, vista la complessità della doppia trazione, il peso della vettura e conseguentemente anche i consumi. 

    Il vantaggio è principalmente normativo, consentendo di accedere alle agevolazioni dedicate alle macchine elettriche anche in presenza di un motore termico, sistema che diventa interessante sulle auto sportive altrimenti limitate per le emissioni quando dotate esclusivamente di motore termico.

    Ma i costruttori sfruttano le zone grigie della omologazioni che non tengono conto dell’uso effettivo dell’auto e dell’inquinamento reale , visto che tendono a premiare l’uso del motore elettrico che su una macchina sportiva è utilizzato poco, specie se il proprietario tende a non ricaricare la macchina alla presa.

    E infatti uno studio tedesco sui consumi effettivi di migliaia di auto con a bordo un sistema di monitoraggio dei consumi rivela che il consumo effettivo delle PHEV è ben più alto del dichiarato, anche del 300% in più rispetto ai valori di omologazione.

    Inoltre queste macchine tendono ad essere utilizzate in modalità full electric per meno del 30% della loro percorrenza, scendendo sotto il 15% per i modelli più sportivi.

    Questo accade perché l’utente di queste tipologie di auto dimentica di usare la funzionalità elettrica della propria auto, utilizzandola soltanto come se fosse un benzina ma con l’aggravante di consumare di più in quanto penalizzata dal peso di batteria e trasmissione elettrica.

    Ma se i costruttori sono obbligati per legge a ridurre le emissioni non possono permettersi il lusso, a meno di non pagare delle compensazioni, di mettere sul mercato macchine a motore termico puro, specie su macchine grandi o prestazionali e le PHEV si rivelano una scelta furba per gabbare il sistema normativo, anche se tecnicamente si rivela una scelta poco felice.

    C’è però da dire che anche le omologazioni stanno cambiando, stringendo un po le maglie di queste zone grigie, costringendo i produttori ad aumentare l’autonomia in elettrico per rientrare nei parametri di inquinamento, aumentando però peso e costi specie per chi non ha intenzione di usarle in modalità elettrica pura.

    E con buona pace dei listini e dei consumi effettivi, tutto sommato se uno può permettersi certi macchinoni, il prezzo o il consumo effettivo sono probabilmente problemi trascurabili.

    Voi conoscevate le PHEV? Cosa ne pensate? Ne avete una?

  • Viaggiare da soli ha senso?

    Viaggiare da soli ha senso?

    Quando si viaggia uno degli elementi piú importanti , forse anche prima della nostra destinazione, del mezzo di trasporto o dell’alloggio é la compagnia.

    Infatti viaggiare con qualcuno, che siano degli amici, il nostro partner o la famiglia é un modo per suddividere la spesa e permetterci delle attivitá che probabilmente da soli non faremo, ma potrebbe anche essere una limitazione per i luoghi da visitare, per certe attivitá , orari o comoditá che vogliamo concederci o meno.

    Infatti viaggiare con qualcuno significa anche sottostare alle esigenze dei compagni di viaggio, sia prima di partire che durante la vacanza.

    Infatti giá in fase di pianificazione occorre trovare una data che possa stare bene a tutti, dove magari turni, orari di lavoro o pianificazione delle ferie del compagno di viaggio ci impediscono di prendere una certa offerta sui biglietti aerei che avevamo adocchiato.

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    Ma anche durante il viaggio ognuno ha i propri ritmi, le proprie comoditá, le proprie fisime, il proprio modo di concepire la vacanza, quindi se non si viaggia con qualcuno di molto simile a noi o se non si riescono a trovare dei compromessi si rischia di rovinare la vacanza e magari pure un amicizia.

    Infatti viaggiare con qualcun’altro significa, seppure per qualche giorno, conviverci e questo potrebbe portare a scoprire aspetti sconosciuti del nostro compagno di avventure, che magari non siamo disposti ad accettare.

    Infatti ci possiamo trovare quello tirchio che conta ogni centesimo e quello che sperpera ”tanto siamo in vacanza “, quello che ha pianificato ogni minuto per non perdere nessuna attrazione e quello a cui piace riposarsi o perdere tempo ad assaporarsi un piatto tipico o un panorama, quello che non sopporta certi tipi di locali o di ristoranti e quello che non puó farne a meno.

    brown leather duffel bag

    Insomma viaggiare con qualcuno presuppone che ci sia una certa affinitá, il problema é che magari le persone con i quali siamo sicuri di trovarci bene in viaggio non é detto che abbiano la stessa nostra disponibilitá, economica o di tempo, quindi o si cambia compagnia rischiando di non trovarsi bene o si rimanda in attesa di trovare la disponibilitá del compagno di viaggio preferito.

    E se magari la destinazione é particolare, magari una localitá esotica che presuppone tempi di permanenza e costi maggiori non è detto che si trovi un compagno di viaggio, neanche uno “di riserva” che possa condividere la nostra vacanza.

    E se poi si finisce per rimandare o procrastinare sempre ci si trova anche al punto di decidere se sia il caso o meno di lasciare a casa il compagno di viaggio e partire da soli.

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    Photo by Zen Chung on Pexels.com

    Ovviamente non è una scelta per tutti, e dipende anche dalla destinazione, dal nostro carattere, dalla capacità di adattamento, ma è sicuramente un modo differente di concepire un viaggio.

    Infatti da soli ci precluderemo certe attivitá , che magari può non avere senso fare da soli, sia per sicurezza, che per opportunitá, ma magari ne faremo delle altre che altrimenti non avremmo mai fatto, magari per assecondare esigenze o richieste del compagno di viaggio.

    Sicuramente spenderemo di più non potendo condividere le spese comuni (un taxi, il noleggio di un mezzo, l’alloggio), ma magari conosceremo nuova gente, faremo amicizia con altri viaggiatori, anche spronati dal fatto di non voler stare sempre da soli durante il viaggio.

    person holding outlined map

    Sicuramente non mancherá la flessibilitá, con la possibilitá di cambiare programmi al volo senza dover sottostare alle esigenze di qualcun altro e la libertà di poter fare tutto ciò che si vuole.

    Tra l’altro viaggiare da soli può anche essere un modo di prendersi del tempo per se stessi, per ampliare i propri orizzonti, superare delle paure, conoscere qualcosa di nuovo.

    Certamente viene a mancare una spalla, un aiuto, qualcuno con cui condividere gioie e dolori del viaggio, qualcuno che ti possa dare una mano in caso di qualche inconveniente.

    Viaggiare con qualcun altro significa condividere le spese, avere maggiore sicurezza, poter delegare qualche attività noiosa, ma soprattutto avere qualcuno con cui condividere l’esperienza.

    woman taking pictures of ruins

    Ovviamente viaggiare da soli presuppone essere predisposti all’avventura, necessità di adattamento e di problem solving , spirito di indipendenza, che non tutti hanno.

    Sicuramente se si decide di viaggiare da soli è consigliabile pianificare in anticipo gli spostamenti e gli itinerari, in modo da riuscire a risparmiare e per evitare problemi o fregature, non potendo contare in un appoggio.

    E’ consigliabile partecipare ad attività di gruppo, o a conoscere persone del posto se si vuole evitare di estraniarsi, oppure procurarsi delle attivitá , come leggere un libro, guardare un film o ascoltare della musica per i momenti piú noiosi di solitudine.

    Va sicuramente fatta piú attenzione alla propria sicurezza, evitando zone potenzialmente pericolose, specie nelle ore notturne, dato che , essendo da soli, potremo essere possibili prede di malintenzionati o truffatori.

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    Ma come tutte le cose il viaggiare da soli ha dei pro e dei contro, che possono rendere diverso il modo di viaggiare, non necessariamente piú brutto o piú triste come chi potrebbe pensare chi non ha mai provato questa esperienza.

    Esistono inoltre delle soluzioni particolari come i viaggi di gruppo, dove, stabilita una data e una destinazione, piú viaggiatori in solitaria possono condividere il viaggio, magari coordinati da una guida che vi accompagna per tutto o solo una parte del viaggio: magari costano un pó di piú ma possono essere una buona soluzione di compromesso.

    Voi viaggiate da soli o preferite farlo in compagnia?