Come ogni anno esistono due periodi dove acquistare abbigliamento a prezzo scontato: i saldi di fine stagione, che quest’anno iniziano, nella loro variante estiva, il 4 luglio.
E come per ogni anno, molta gente aspetta l’inizio dei saldi con la speranza di fare l’affare della vita, ma molto spesso il risparmio vero è molto meno di quello che si pensa.
E non parlo di comportamenti scorretti da parte dei negozianti, che devono sottostare a delle regole precise, come evitare di fare sconti prima del tempo, rialzare i prezzi poco prima dei saldi, indicare percentuali di sconto fasulle, osteggiare i cambi e i resi, etc.

Certo si può stare attenti, perlustrando le vetrine prima dell’inizio degli sconti sia per scovare la merce da comprare che per accorgersi di comportamenti scorretti del negoziante e facendo bene attenzione a non trovare tra i capi in saldo articoli con difetti o contraffatti.
Inoltre si sa che alcuni articoli, come capi continuativi e nuove collezioni generalmente non vanno in saldo quindi ha anche poco senso aspettare gli sconti di fine stagione con il rischio che il modello, la taglia o il colore che desideriamo possa andare esaurito.
Ma la vera domanda è: i saldi hanno ancora senso?

Si tratta di eventi osteggiati da alcuni produttori e negozianti in quanto superati nel concetto, visto che un po tutto l’anno esistono delle vendite promozionali mascherate, dei black friday fuori stagione: per esempio certi negozi si inventano dei black friday fuori periodo, addirittura a giugno, che durano svariati giorni anziché essere, come dovrebbero, solo a novembre il venerdì successivo alla festa del ringraziamento , così come dei saldi camuffati con promozioni dedicati agli utenti fidelizzati pubblicizzati con newsletter o comunicazioni in codice ambigue come il classico “30 buoni motivi” che nasconde lo sconto del 30%.
Il problema però sono anche le date dei saldi: a inizio luglio, così come a inizio gennaio la stagione è ancora in corso, quindi non si vanno a smerciare le rimanenze di magazzino, ma a vendere il normale campionario.

In pratica il consumatore che non ha fretta non acquista a giugno ad inizio stagione, ma aspetterà un mesetto per comprare in saldo il suo costume da bagno, che probabilmente poi userà ad agosto: questo significa che il commerciante conoscendo questo meccanismo sarà tentato a fare prezzi di cartellino più alti, in modo da avere margine per i saldi, visto che è l’unico periodo dove riesce a fare la vendita, col risultato che chi acquista a inizio stagione paga di più, ma soprattutto chi acquista in saldo non ha davvero risparmiato.
Questo ovviamente nasce perché il commercio per sua natura è altamente competitivo, quindi se un operatore forza la mano, i concorrenti sono costretti ad inseguire per non perdere la vendita, producendo distorsioni sul mercato.
I saldi hanno ragione di esistere per far fuori le rimanenze di magazzino a stagione conclusa: così facendo chi acquista in saldo può fare un grosso risparmio per un capo che userà la stagione successiva e non uno sconto di facciata che nasce aumentando i listini per giustificare lo sconto.

Con un uso corretto dei saldi ne gioverebbero i consumatori, con la possibilità di avere un prezzo più equo e trasparente durante tutto l’anno, con la possibilità di fare veri risparmi a fine stagione.
Andando invece, anno dopo anno a forzare la mano si prende in giro il cliente e non lo si fà risparmiare, cosa che potrebbe spingerlo ad acquistare altrove, magari online dove può esistere un vero risparmio indipendemente dal periodo.
A quel punto probabilmente avrebbe forse più senso cancellare il concetto di saldi permettendo al negoziante la libertà di fare sconti quando lo ritiene più opportuno, cosa che per controbattere la concorrenza dei colleghi ma anche delle piattaforme di e-commerce porterebbe a dei sicuri risparmi per i consumatori, oltre che maggiore trasparenza, senza dover ricorrere a mezzucci, come vendite promozionali furbette o black friday anticipati che attualmente tanti negozi sono costrette a fare, falsando il mercato.

Voi cosa ne pensate? I saldi hanno fatto il loro tempo o sono ancora indispensabili? Voi attendete l’inizio dei saldi o ormai li ignorate sapendo che in qualche modo si risparmia anche in altri periodi?
