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    Arriva la cauzione per i nostri rifiuti in plastica

    Dal 12 agosto in Spagna è arrivato un nuovo balzello sull’acquisto di prodotti venduti in contenitori di plastica o lattine sotto i 3 litri, e questa soluzione che è già applicata in altri paesi europei potrebbe presto arrivare anche da noi.

    Infatti a causa del mancato conseguimento dell’obiettivo di riciclo della raccolta differenziata una direttiva europea obbliga gli stati ad istituire una cauzione sull’acquisto di prodotti contenuti in lattina o plastica, che nelle intenzioni del legislatore dovrebbe costringere i cittadini a fare la raccolta differenziata dei rifiuti.

    Infatti quando andremo a fare la spesa la nostra bottiglia d’acqua, la confezione del detersivo o la lattina della nostra bibita preferita verranno maggiorate di 10 centesimi, ma riportando il vuoto in negozio, dove verranno predisposti appositi contenitori automatici , i 10 centesimi vi verranno restituiti e saranno utilizzabili per la spesa successiva.

    segregating waste in plastic boxes

    Questo sistema è già presente da anni nei paesi del nord europa, dove il concetto di raccolta differenziata non funziona come da noi , dato che generalmente non esistono i contenitori della spazzatura differenziati per tipologia, preferendo sistemi automatici di smistamento dell’indifferenziata e cauzioni all’acquisto.

    E dato che questi sistemi sono meno efficienti, ma sono attuati nei paesi con maggiore peso politico, quando si è trattato di migliorare le percentuali, dato che il dato medio di differenziata nei paesi europei è basso, si è pensato di obbligare tutti i paesi europei a questo metodo, compresa l’Italia, che è comunque una delle nazioni più virtuose nella raccolta differenziata.

    colorful recycling bins outdoors in sunlight

    Ma il regolamento europeo PPWR (UE 2025/40), che dovrà essere applicato entro il 1 gennaio 2029, consente poche deroghe, se la nazione non raggiunge almeno l’80% di differenziata la cauzione DRS va applicata, con l’obiettivo di arrivare in una seconda fase al 90%.

    E l’Italia nonostante raggiunga il 77% di riciclo complessivo sulla totalità degli imballaggi, è sotto il 70% per la plastica, quindi a meno di un miglioramento repentino si troverà  probabilmente a dover seguire l’esempio di Spagna, Germania o Portogallo e introdurre la cauzione.

    workers collecting garbage in mexico city street scene

    I consorzi di riciclo stanno provando, con campagne pubblicitarie, incentivi e nuovi eco-compattatori installati nei supermercati ad arrivare alla soglia per evitare l’imposizione, ma sarà difficile riuscirci nei tempi previsti.

    Il risultato quindi sarà che, a meno di un miracolo o di qualche rinvio, nel giro di qualche anno, anche in Italia comprare la nostra confezione di detersivo, bottiglia d’acqua, lattina di coca ci costerà di più, anche se già facevamo regolarmente la differenziata e pagavamo  la TARI.

    Si salvano dalla cauzione solo le bottiglie di vino, latte e superalcolici e le confezioni vendute nel mondo della ristorazione che vengono consumate nel locale.

    Infatti a meno di non crearci una nuova routine e quindi non buttare più vetro, plastica e lattine negli appositi contenitori differenziati che abbiamo in casa, abituandosi a portarci scomodamente dietro la spazzatura quando andremo a fare la spesa, finiremo per pagare due volte il riciclo, sia nella cauzione che nella tari.

    Anche perchè magari ce li dimenticheremo nel cofano dell’auto o davanti alla porta di casa, e poi quando i vuoti si accumuleranno finiremo per buttarli comunque alla differenziata normale e rinunciare ai nostri 10 centesimi di cauzione.

    Ma anche ad essere virtuosi, i 10 centesimi probabilmente non valgono lo sbattimento di conservare e portarsi dietro il vuoto che possiamo tranquillamente differenziare a casa.

    Forse l’unico vantaggio è che qualche mendicante potrà chiedere una bottiglia vuota al posto della classica moneta e magari arrangiare qualche soldo extra raccogliendo le bottiglie buttate per terra nelle nostre città, contribuendo alla pulizia delle nostre strade.

    Ma a parte quello il sistema è scomodo e farraginoso, e probabilmente la maggior parte delle persone rinuncerà o si dimenticherà di riprendere la cauzione, pagando di fatto più cari i prodotti della spesa.

    Voi conoscevate questo sistema? Pensate di utilizzarlo o vi dimenticherete della cauzione pagando più cari i prodotti?