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  • Sbarazzarci dei rifiuti elettronici non é piú un problema

    Sbarazzarci dei rifiuti elettronici non é piú un problema

    Disfarsi dei rifiuti elettronici è sempre una seccatura dovendoli generalmente conferire all’ecocentro, e ciò significa caricarseli in macchina, fare la fila, recuperare la tessera, etc.

    Ma fortunatamente non esiste solo l’ecocentro, se l’oggetto può avere ancora una seconda vita , anche a costo di regalarlo o di venderlo online su un sito di usato è relativamente facile sbarazzarsene, ma se il prodotto è guasto, difettoso, ingombrante o particolarmente obsoleto l’unica strada è quella di considerarlo un rifiuto.

    E’ vero che si potrebbe provare a ripararlo, ma se non si è in grado di farlo da soli con un po di fai da te, magari con qualcosa che già abbiamo in casa,  probabilmente procurarsi attrezzatura e ricambi per la riparazione, con il rischio di fallire, potrebbe rendere poco conveniente l’operazione, figuriamoci se dobbiamo pagare e aspettare le tempistiche di un tecnico specializzato.

    Sicuramente vale la pena informarsi sulla riparazione prima di buttarsi a capofitto su amazon per acquistare l’ultimo modello, ma se il verdetto ci porta alla rottamazione, possiamo evitare di chiamare il servizio rifiuti ingombranti o di caricarci la macchina coi prodotti fuori uso per raggiungere la discarica. 

    Infatti  se noi stiamo acquistando un nuovo prodotto elettronico, per rimpiazzarne uno dello stesso tipo, possiamo gratuitamente restituire quello vecchio al venditore, sia esso un negozio fisico che un rivenditore online, che non potrà rifiutarsi di portarsi via l’usato ne chiedere dei costi per il servizio, previsto dalla legge come ritiro uno contro uno.

    E’ sicuramente un servizio comodo per i pezzi più grandi, come i grandi elettrodomestici o i televisori, ma generalmente lo è di meno per quelli più piccoli, che storicamente finivano in discarica.

    Ma per loro da qualche mese c’è una novità, esiste ora infatti anche il ritiro uno contro zero: in pratica se abbiamo dei rifiuti elettrici o elettronici di piccola dimensione, fino a 25 cm di lato li possiamo consegnare presso un rivenditore , senza l’obbligo di un acquisto e senza pagare per il servizio, a patto che il negozio abbia una superficie di almeno 400mq,  in pratica tutte le grandi catene di elettronica , e spesso il reparto elettronica dei grandi supermercati possono dare questo servizio.

    Questo significa che se abbiamo un vecchio asciugacapelli rotto, i cavetti del cellulare, un vecchio tablet, l’alimentatore di qualche vecchio dispositivo dimenticato in un cassetto basta portarlo in negozio per sbarazzarsene facilmente, come si fa per le batterie esauste.

    Se invece si tratta di un pezzo più grande, se stiamo acquistando il sostituto possiamo farcelo ritirare gratuitamente alla consegna di quello nuovo, se invece lo stiamo rottamando senza sostituirlo dovremo come sempre o contattare il servizio rifiuti ingombranti del comune o conferirlo all’ecocentro.

    Voi sapevate di questa novità? Generalmente fate gli accumulatori seriali di elettronica obsoleta o ve ne sbarazzate rapidamente?