Quasi tutte le piattaforme di streaming hanno iniziato una lotta senza quartiere alla condivisione degli account, dopo avere utilizzato questo strumento per far conoscere i propri servizi al grande pubblico.
Infatti sino a qualche anno fa era prassi comune condividere un abbonamento family con amici o parenti dividendo le spese o scambiandosi gli account.
Ma poi le piattaforme si sono rese conto che spremere di più gli utenti e magari costringerli a passare ad un piano individuale con pubblicità dove la profilazione degli utenti diventa particolarmente appetibile per gli inserzionisti, li fa guadagnare molto di più.

E quindi prima hanno aumentato i prezzi dei piani family rendendo meno conveniente la condivisione, poi hanno limitato la condivisione nel numero dei dispositivi concessi, poi controllando i documenti o gli ip dei dispositivi per stanare i furbetti, costringendo chi condivideva senza essere effettivamente parte dello stesso nucleo familiare a passare ad un account personale.
Ma c’è una piattaforma che sta facendo il contrario, che non aveva un servizio di condivisione e ora addirittura lo sta regalando: si tratta di Amazon Family.

Infatti la novità degli ultimi tempi è che ora è possibile collegare il nostro account Amazon Prime a quello di un familiare gratuitamente, pagando un unico abbonamento a Prime e poter entrambi sfruttare la condivisione dei servizi, dalla consegna gratuita degli acquisti,a Prime Video, dai contenuti musicali di Amazon Music Prime, ai servizi inclusi nell’abbonamento come gli e-book di Kindle o i videogiochi di Amazon Luna.
Ci sarà un account amministratore, quello che paga l’abbonamento , che potrà invitare un familiare adulto alla condivisione dei servizi, mantenendo ognuno una propria cronologia, sia per gli acquisti che per la fruizione dei servizi.

Il problema però è che condividendo l’account, si va a condividere obbligatoriamente l’uso della carta che paga il servizio, ragion per cui è bene effettuare questa condivisione solo con un familiare di cui fidiamo ciecamente (magari il partner o il figlio, non certo il vicino di casa), infatti seppure le transazioni tra i due account restino separate, quelle fatte con la carta di credito condivisa che paga il servizio si vedranno anche sul profilo dell’amministratore.
Ovviamente gli account non sono obbligati ad utilizzare la carta condivisa, ma sono comunque abilitati a farlo e questo significa che magari condividendo l’account con la moglie o con il figlio questo possa sfruttare la nostra carta, magari senza permesso.

Quindi può essere sicuramente una comodità o un risparmio, ma anche un’insidia in caso di usi non concordati, magari perchè abbiamo abilitato il servizio a nostro figlio per consentirgli di vedere le proprie serie tv preferite e poi finisce per fare acquisti su amazon usando la carta di credito condivisa a nostra insaputa.
Per abilitare il servizio, che viene rilasciato gradualmente agli utenti italiani, bisognerà andare nelle impostazioni dell’account Amazon abbonato a Prime e invitare un altro utente Amazon al nostro nucleo familiare, che avrà 14 giorni per accettare l’invito recapitato nella propria casella di posta.

Una volta accettato poi potrà accedere ai benefici di Prime senza necessità di pagare un’altro abbonamento, mantenendo separate tutte le cronologie all’interno dell’account.
Quello che però non va dimenticato è che l’account ospite può, anche se non è obbligato, utilizzare la carta di credito che paga il servizio e che questa condivisione della carta è un requisito obbligatorio per poter condividere gratuitamente il nostro Prime con il familiare ospite.

Voi conoscevate questa nuova funzionalità? Vi è gia stata abilitata nel vostro account Amazon? Pensate di utilizzarla o la ritenete pericolosa?
