Ormai l’hardware costa sempre di più e la richiesta di ram e memorie fisiche per l’intelligenza artificiale ha fatto sì che ormai comprare un computer, uno smartphone, una consolle per videogiochi o comunque un qualsiasi prodotto elettronico dotato di memorie costi uno sproposito per via della scarsità della disponibilità dei componenti.
E i prezzi di computer, memorie, schede grafiche e console per videogiochi non fanno che aumentare con prezzi triplicati nel giro di meno di un anno per colpa della cosiddetta rampocalipse, con console che aumentano tranquillamente anche di 200 euro da un giorno all’altro, dopo essere stati colpiti da un aumento solo qualche mese prima.
E se anche i giganti dell’hardware che, forti di grandi ordini piazzati quando i prezzi delle memorie erano più bassi, hanno mantenuto invariati i listini, finiscono le scorte, quando si trovano a rimpiazzarle anche loro devono giocoforza aumentare i prezzi.

Infatti sia con Playstation che con Apple nei mesi scorsi si è notato un certo congelamento dei prezzi , che grazie ai loro grandi contratti di fornitura riuscivano ad assorbire gli aumenti, rendendosi miracolosamente più convenienti di marchi solitamente più aggressivi, ma anche per loro i magazzini si sono svuotati e hanno iniziato a colpire pesante sui prezzi.
E purtroppo la situazione, almeno nel breve periodo non è previsto che si stabilizzi, rendendo incomprabili certe categorie di prodotti, soprattutto quelli più economici pensati per lo svago, come appunto handheld, console per videogiochi , e pc da gaming di fascia bassa: ormai se si vuole giocare riuscire a spendere meno di 1000 euro per una macchina da gioco appena decente è diventata un’utopia, e con l’avvento della prossima generazione, con ulteriori aumenti all’orizzonte sarà sempre peggio: l’utente non avrà soldi per comprare, quindi rinuncerà all’acquisto.

E quando la gente vorrebbe comprare ma non può permettersi l’acquisto ecco che entrano in gioco le finanziarie, che si stanno organizzando per vendere computer e console per videogiochi in abbonamento o con formule capestro simili al finanziamento delle automobili.
Anche lì il problema era il medesimo, il costo delle auto è aumentato talmente tanto che la gente non se le poteva più permettere, quindi la soluzione è stata quella di trasformare l’acquisto della macchina in un prodotto finanziario, dove attratti da un anticipo e una piccola rata e dalla possibilità di cambiare veicolo dopo pochi anni possiamo portarci a casa una macchina importante ma ci troviamo a dover pagare due finanziamenti, uno per la piccola rata iniziale e uno più importante per ripagare il valore futuro garantito, se non vogliamo perdere l’investimento o se abbiamo sforato il limite di chilometraggio previsto.

E il mondo dell’informatica si sta muovendo su quella direzione con i rumor che vedono la possibilità che la prossima playstation possa venire fornita con una formula in abbonamento, una sorta di noleggio perpetuo, per evitare di dover comprare cash la console per una cifra che verosimilmente supererà i 1000 euro.
E anche Apple sta iniziando a fornire i propri computer con delle formule finanziarie, attualmente disponibili negli stati uniti, estendendo quello che già faceva sui telefonini con Apple Upgrade a quasi tutto il suo parco hardware , con formule in leasing dedicate anche ai privati dove è possibile ottenere per due o tre anni un mac, iphone, ipad o apple watch pagando una rata agevolata, al termine del periodo decidere se versare una maxi rata per tenere il prodotto , chiudere il contratto restituendo il dispositivo, o ricominciare da capo con un nuovo leasing.

Insomma dopo la musica, i film o le auto anche possedere un computer diventerà se non un lusso probabilmente un ricordo del passato, e per poterne usufruire , se non cambieranno le cose, saremo costretti a pagare una rata perpetua per noleggiarlo, con il rischio che chi ce lo fornisce possa cambiare le condizioni in corso d’opera o peggio chiuderci il contratto a sua discrezione togliendoci dalle mani un dispositivo ormai indispensabile.
Voi cosa ne pensate? Anche l’elettronica in futuro esisterà solo in abbonamento trasformandosi in un prodotto finanziario, o i prezzi dopo la bolla dell’IA torneranno a livelli umani, consentendoci di riacquistare i nostri prodotti elettronici a prezzi decenti?





