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  • Cosa controllare sull’auto prima di partire per le vacanze

    Cosa controllare sull’auto prima di partire per le vacanze

    Se per le nostre vacanze estive abbiamo deciso di utilizzare l’automobile, la moto o un camper, magari per viaggi di parecchi chilometri è bene che il nostro mezzo sia in piena efficienza e magari pensare di dotarsi di strumenti che possano tirarci fuori da spiacevoli inconvenienti, soprattutto se il mezzo non è più giovanissimo.

    Verifichiamo come prima cosa che assicurazione e revisione siano regolari, e magari controlliamo anche la validità della nostra patente, e se transitiamo per le autostrade di paesi esteri di avere la vignette dove prevista, per evitare spiacevoli conseguenze in caso di controlli delle forze dell’ordine.

    Controlliamo poi l’efficienza del mezzo: verifichiamo i livelli di olio motore, liquido di raffreddamento, liquido freni e lavavetro, facendo eventualmente i necessari rabbocchi.

    person checking the oil of an engine

    Controlliamo anche lo stato dei pneumatici, sia per la pressione corretta ai casi di utilizzo, che per l’usura, oltre alle condizioni di eventuale ruotino o kit di gonfiaggio.

    Diamo un occhio anche all’ impianto elettrico accertandoci che tutte le luci siano funzionanti, che il clima , essenziale d’estate, funzioni correttamente così come i tergicristalli, sostituendoli in caso di necessità.

    Un check andrebbe fatto anche a freni e batteria, oltre alla presenza di triangolo , giubbotto catarifrangente e di tutti i documenti del mezzo.

    crop man using controller in car

    Verifichiamo inoltre di aver fatto i tagliandi, e nel caso prendere appuntamento in officina prima possibile, dato che nel periodo estivo tra chiusure per ferie e controlli pre-vacanzieri trovare disponibilità potrebbe essere più complicato del solito.

    Possiamo poi dotarci di alcuni accessori utili in caso di emergenza, come un jump starter , quella sorta di powerbank che consente di avviare l’auto in caso di emergenza o batteria scarica, cosa che con caldo e anzianità non è così infrequente e che potrebbe salvarci la vita, specie se la nostra auto monta batterie particolari che non si trovano con facilità, magari nel bel mezzo delle ferie di agosto di ricambisti e officine.

    Altro strumento salvavita utile da tenere in macchina è un compressore elettrico portatile, sicuramente più efficiente dei kit per il gonfiaggio dei pneumatici in dotazione all’auto e che può essere utile anche per gonfiare palloni, gomme di biciclette, monopattini, sup, materassini o attrezzatura da campeggio che magari abbiamo con noi in vacanza.

    Altro salvavita è la dashcam, per registrare eventuali incidenti, danneggiamenti, furti o truffe assicurative che potremmo subire lontano da casa.

    Non sarebbe male inoltre avere in auto uno scanner o monitor OBD , che ci consente, tramite l’apparecchio o con un’app collegata al nostro smartphone di verificare parametri ed errori della macchina, consentendoci anche di resettare eventuali spie che dovessero accendersi nel quadro.

    Essenziale avere con sé il proprio smartphone, anche per la musica e la navigazione, ma è bene tenerlo collegato alla macchina per la ricarica, possibilmente tramite un caricatore ad alta velocità da accendisigari dotato di quick charge e/o di power delivery e che magari consenta la ricarica simultanea di altri dispositivi in caso di necessità, da abbinare ad un supporto stabile per posizionarlo in maniera sicura tramite magneti, ventose e/o alle bocchette dell’aria, consentendo anche il raffreddamento durante la ricarica.

    a smartphone with displayed directions attached next to the steering wheel in a car

    Se abbiamo il navigatore integrato verifichiamo di avere le mappe aggiornate, e se usiamo quello sullo smartphone scarichiamo le mappe offline delle zone che abbiamo in mente di visitare in modo da poterci muovere anche in assenza di segnale telefonico.

    E se abbiamo in mente di spostarci all’estero, soprattutto fuori dalla comunità europea, verifichiamo il roaming internazionale del nostro gestore telefonico, eventualmente integrando il piano dati con un piano per l’estero, acquistando una sim estera o una e-sim, magari da installare in un secondo telefono o in un router wifi a batteria , le cosiddette saponette, per condividere la connessione dati alla macchina , al nostro smartphone e agli altri dispositivi connessi che abbiamo con noi.

    screen of a car navigation

    E pensiamo anche ad una soluzione di backup come le mappe cartacee in caso la tecnologia dovesse abbandonarci lontano da casa, e dove anche comunicare potrebbe essere complicato.

    Se abbiamo un mezzo elettrico controlliamo di avere con noi il cavo di ricarica, verifichiamo la presenza di colonnine nel tragitto e nei pressi della destinazione, e di poter accedere alle colonnine di eventuali gestori esteri.

    E se i viaggi sono lunghi possiamo pensare ad un piccolo frigo, magari di quelli a 12 volt, da installare in macchina per mantenere fresche bevande ed alimenti può essere una soluzione comoda, anche se con tanti compromessi rispetto a quello di casa.

    Insomma fare qualche controllo preliminare e dotarci di qualche gadget può farci affrontare il viaggio con maggiore serenità. Voi avete altri controlli o accessori da suggerire?

  • I trucchi da sapere per i viaggi intercontinentali

    I trucchi da sapere per i viaggi intercontinentali

    Programmare un viaggio intercontinentale richiede qualche accorgimento in piú rispetto al viaggetto low cost in europa, tra burocrazia, costi e strategie che richiedono sicuramente maggiore attenzione e pianificazione.

    Infatti, se i prezzi degli alloggi, a seconda della destinazione possono essere simili a quelli di una analoga localitá europea, sicuramente quello che costa notevolmente di piú é il volo o i voli, visto che é probabile, specie se si vuole spendere il meno possibile o si vogliono raggiungere destinazioni particolari, dover fare degli scali, magari costringendoci a fermarci, a volte per qualche ora, a volte anche piú di una giornata in una destinazione intermedia.

    E questo significa mettere in conto di spendere dei giorni in piú in viaggio, riducendo la durata complessiva del soggiorno o dover chiedere piú giorni di ferie.

    Inoltre volendo sfruttare lo scalo per visitare la destinazione intermedia questo potrebbe richiedere dei visti e delle spese extra che potrebbe non valere la pena affrontare.

    white and gray airplane

    E i visti sono una cosa da mettere in conto se si viaggia fuori dall’Europa, se è vero che alcuni paesi possono non richiederlo, spesso sono richieste delle procedure di autorizzazione all’ingresso nel paese estero da fare online prima di partire e che richiedono costi e complicazioni.

    Bisogna anche informarsi sulla possibilitá di evitare le file al controllo passaporti, spesso tramite app o servizi a pagamento che possono farci saltare le file rischiando magari di perdere ore preziose o coincidenze con il trasporto locale.

    person holding an opened passport

    Questo significa che si deve partire conoscendo in anticipo le regole del paese che andiamo a visitare, per evitare spiacevoli sorprese alla frontiera col rischio che ci venga negato l’ingresso, comminata una multa, il sequestro dei nostri beni o venire espulsi, rimandati a casa a nostre spese sul primo volo disponibile, magari perché abbiamo sul nostro passaporto un timbro non gradito.

    E a differenza dell’Europa, dove è possibile viaggiare anche con la sola carta di identitá, il passaporto è obbligatorio per viaggiare, e a seconda del paese deve avere una certa durata residua prima dell’ingresso, e ottenerlo o rinnovarlo in Italia non è una cosa rapida, visto che tra appuntamenti e burocrazia puó richiedere anche diversi mesi, cosa da tenere a mente se puntiamo a delle offerte last minute.   

    black and green luggage bag on brown carpet

    In fase di pianificazione dobbiamo anche tenere bene presente il clima, specie se la nostra destinazione sta dall’altra parte dell’equatore e quindi le stagioni sono invertite rispetto alle nostre, ma anche nel nostro emisfero le temperature in certi periodi dell’anno possono essere particolarmente inaspettate, quindi é bene dotarsi dell’abbigliamento corretto per non patire il troppo caldo o il troppo freddo.

    I costi delle attività e abitudini spesso sono differenti quindi alcune cose che diamo per scontato da noi non lo sono all’estero e questo potrebbe costarci piú di quanto preventivato, dalle mance obbligatorie in molti paesi o ai costi medici qualora dovessimo avere bisogno di assistenza medica.

    crop unrecognizable male doctor with stethoscope

    Infatti viaggiando in europa esiste una sorta di assicurazione medica europea legata al servizio sanitario nazionale che copre le spese mediche, anche se a seconda del paese potrebbe non coprire tutto o richiedere di rivolgerci solo in determinate strutture, mentre fuori dalla UE qualsiasi esigenza medica sará a pagamento e anche una semplice visita di controllo, l’ingresso al pronto soccorso o un intervento di routine possono essere dei salassi, con fatture da migliaia di euro a meno di avere un’assicurazione privata, fortemente consigliata, che anticipi e copra le spese mediche in caso di necessitá. 

    Va inoltre considerato che fuori dall’europa ricevere o effettuare chiamate o navigare dal nostro cellulare ha dei costi aggiuntivi che possono essere molto cari, anche perché i nostri abbonamenti telefonici nazionali non valgono all’estero e se dentro l’UE abbiamo comunque un certo quantitativo di dati e telefonate incluse, questo non è valido nelle destinazioni intercontinentali: per ovviare a questo e continuare a comunicare coi compagni di viaggio o con i nostri contatti in patria senza pagare cifre da rapina o ci si dota di pacchetti per l’estero col nostro operatore, se previsti, o ci si procura una sim locale o si attiva una e-sim per l’estero appena prima della partenza, sempre che il nostro telefono la supporti.

    person holding smartphone white sitting


    Anche le tempistiche di quando prenotare sono differenti, sia perché possono dipendere dalla burocrazia necessaria all’ingresso nel paese estero, sia perché banalmente cambia la finestra piú conveniente per trovare i prezzi migliori, mediamente fino a 3 mesi prima della partenza, pena perdere le offerte migliori o rischiare di dover fare scalo allungando i tempi di viaggio o dover riprogrammare ad altra data, cosa che si mal concilia a chi deve chiedere ferie in date prestabilite specie per una durata piú lunga di un viaggetto mordi e fuggi, visto che probabilmente vorremmo ammortizzare i costi del biglietto intercontinentale.

    red airplane


    Attenzione anche alle valigie in caso di scalo, specie se raggiungiamo l’aeroporto internazionale con un volo nazionale operato da una differente compagnia, soprattutto se abbiamo due biglietti distinti sia perché potrebbero perdersi e sia perché le dimensioni e i pesi consentiti possono essere differenti tra le due categorie di voli con il rischio di dover pagare delle penali. 

    Anche la compagnia di viaggio probabilmente sará diversa da quella di un viaggetto breve in europa, vuoi per i costi piú importanti, vuoi per il tempo necessario o la disponibilitá di giorni di ferie, vuoi per questioni logistiche, vuoi per attitudine: magari anche chi è abituato a viaggiare da solo potrebbe avere qualche remora in piú per paura di eventuali imprevisti.

    a luggage conveyor inside airport


    Insomma un viaggio intercontinentale richiede dei presupposti diversi, sia in termini di tempo, che di costi che di organizzazione rispetto ad un piú comodo viaggio continentale, ma ci porta in dote un carico di esperienze differente che ci porteremo sempre con noi.