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  • Agosto ha le sue regole

    Agosto ha le sue regole

    Agosto per gli italiani significa andare in vacanza al mare o in montagna ma spesso si prende alla leggera questa tradizione, finendo per calpestare regole ed esponendosi al rischio di multe o spese impreviste.

    E non parlo solo degli stabilimenti balneari dove il prezzo per il noleggio di lettini ed ombrellone è ormai diventato un salasso, al quale si aggiungono i servizi extra dal parcheggio al pranzo, dove anche una semplice bibita o gelato al chiosco possono costarci una fortuna.

    E qualche titolare di stabilimento per costringerci ad usufruire dei propri servizi di ristorazione spesso calca la mano con divieti sulla consumazione di cibi provenienti dall’esterno, che se non sono totalmente fuori legge, sono quanto meno borderline. 

    In quei casi si può stare a discutere col titolare cercando di avere ragione, che in punta di diritto probabilmente ci spetta, ma che ci rovinerà la giornata, arrendersi alle direttive dello stabilimento o cambiare posto, anche se è normale che le regole , così come i prezzi , non siano molto differenti nella stessa zona, quindi anche andare allo stabilimento a fianco, a meno di non aver trovato l’unico disonesto, cambierà di poco la situazione.

    Ma le regole diventano molto più odiose quando arrivano dal comune dove è situata la spiaggia o dove vogliamo alloggiare, soprattutto se si tratta di spiaggia libera quello che magari risparmiate nello stabilimento lo pagate, almeno in parte e con le scomodità del caso tra ticket di ingresso, magari a numero chiuso e che richiedono pure una prenotazione anticipata, tasse di soggiorno e parcheggi a pagamento obbligatori.

    Se poi ci aggiungiamo i divieti di sosta nei pressi della spiaggia con tanto di vigile pronto a far cassa con le multe, a maggior ragione se abbiamo un mezzo camperizzato, che ci costringe a fare tanta strada con ombrellone e spiaggine in mano o in alternativa rassegnarci al parcheggio a pagamento.

    E se abbiamo il camper siamo pure bersaglio facile , con divieto di campeggio in tutte le aree comunali, per costringerci a pagare per un campeggio o per aree di sosta pubbliche, con vigili pronti a mettere multa anche quando non abbiamo aperto finestre, tendalini o bloccato le ruote e quindi tecnicamente equiparati ad una vettura in sosta, contestando campeggio o bivacco inesistenti.

    Altre stranezze poi sono le spiagge che hanno regole astruse che sembrano fatte apposta per far scappare il turista, dal divieto di stendere l’asciugamano sulla sabbia che ci obbliga ad avere o a comprare sul posto una stuoia, al disco orario per l’occupazione della spiaggia.

    E non si parla del divieto , sacrosanto, di lasciare incustoditi gli ombrelloni per tenerci il posto quando andiamo a pranzo o per il giorno successivo.

    man setting up beach umbrellas on joao pessoa shore

    Ma anche se abbiamo deciso di andare al lago o in montagna le regole strane non mancano, dal divieto di spostare i sassi o di fare rumore, alla precedenza al bestiame o agli escursionisti in salita, dai ticket di ingresso per i sentieri, agli obblighi di guida, dall’obbligo di non lasciare rifiuti ai patentini per raccogliere funghi, fiori o altri prodotti naturali

    Insomma posto che vai e regole che trovi, anche perchè spesso dipendendo dai regolamenti comunali ogni sindaco che ha sufficente fantasia o bisogno di fare cassa se ne inventa sempre una nuova, quindi diventa essenziale informarci per tempo sulle regole del posto pena sgradite sorprese che possono rovinarci o addirittura farci perdere la giornata, magari dopo aver già pagato in anticipo i servizi. 

    beach umbrella against vast sea

    Ovviamente ci sono anche regole sacrosante, da quelle che ci obbligano a tenere pulita la spiaggia, a quelle che regolamentano le attività sportive in spiaggia o quelle di buonsenso per evitare di disturbare i vicini di ombrellone, così come quelle che regolano la balneazione e il soccorso in mare.

    Ad esempio il divieto di fumo in spiaggia è ormai esteso in tanti comuni, che nei casi più blandi comunque vietano di disperdere cenere e mozziconi sulla spiaggia, ad ogni modo anche fuochi e falò sono generalmente vietati.

    beach bonfire camping close up

    Anche l’accesso agli animali domestici come cani e gatti è regolamentato, e se in linea di principio è consentito il transito lungo la battigia, la sosta o l’ingresso negli stabilimenti potrebbe non essere consentito.

    L’essenziale però è partire informati delle regole del posto, magari consultando i siti dei comuni o degli enti turistici della zona, o chiedendo informazioni agli albergatori o ai vigili urbani prima di avventurarsi in qualche località lontana che potrebbe essere soggetta a limitazioni.
    Voi avete avuto brutte esperienze con queste regole?

    aerial view of blue and white open cottages at the beach

  • Spiagge: Tutte le regole che non conosci

    Spiagge: Tutte le regole che non conosci

    Con l’arrivo della bella stagione, uno dei must da frequentare è certamente la spiaggia, ma spesso ci si dimentica, specie se si frequenta una spiaggia libera, che esistono delle regole che vietano alcuni comportamenti e che possono essere sanzionati.

    Inoltre, oltre alle leggi e alle norme del buon senso spesso il comune dove ha sede la spiaggia potrebbe tramite dei regolamenti comunali, aggiungere delle norme specifiche, talvolta inutilmente complicate o poco conosciute, motivo per cui è bene informarsi in anticipo per evitare sgradite sorprese.

    Infatti qualche comune ha dei particolari dress code che vietano certi abbigliamenti, altri obbligano l’uso di ciabatte o di stuoie per evitare di portare via la sabbia,  così come alcune vietano il fumo in spiaggia o il camminare sulle dune, o il consumo di cibo.

    sunny summer day at a sandy beach

    Tra le regole generali valide dappertutto sicuramente sono del rispetto delle bandiere con cui i bagnini danno indicazioni sullo stato del mare, se la bandiera è bianca si può tranquillamente tenere aperto l’ombrellone e fare il bagno, se è gialla va chiuso l’ombrellone ed è richiesto di prestare maggiore attenzione, se è rossa ci sono delle condizioni pericolose in mare, quindi andrebbe evitato di fare il bagno.

    Un comune divieto è quello di accendere fuochi, accendere falò o fare barbecue non è generalmente consentito, così come dormire in spiaggia nelle ore notturne, anche se i regolamenti comunali possono essere più o meno stringenti a seconda della località, dove spesso per favorire le strutture ricettive si vieta anche il campeggio libero, sia con tenda che con camper.

    beach bonfire camping close up

    Anche portare un cane in spiaggia, a meno che non si tratta di spiagge o stabilimenti pet friendly appositamente attrezzati,  può essere vietato: i cani possono tranquillamente transitare sulla battigia, ma non possono sostare a meno che non sia espressamente concesso, inoltre negli stabilimenti il concessionario ha la facoltà di vietare l’ingresso agli animali.

    E pure la pesca ricreativa non è libera, a parte il divieto in certe spiagge, anche dove è concesso serve comunque un permesso che richiede una registrazione presso il ministero delle politiche agricole.

    beach umbrella against vast sea

    Lasciare l’ombrellone montato per tenerci il posto nelle spiagge libere è altrettanto vietato, non da una legge nazionale o dal buon senso, ma soprattutto dai regolamenti comunali, che nelle spiagge più affollate diventa pure un buon metodo per fare cassa per i comuni, insieme a parcheggi a pagamento e a ticket o ingressi su prenotazione alle spiagge libere più rinomate.

    Fare rumori molesti, come ad esempio ascoltare la musica a tutto volume da una cassa bluetooth, è invece sanzionato dalla legge nazionale, in quanto si rischia di superare la normale tollerabilità prevista dal codice civile che può sfociare nel reato di disturbo della quiete pubblica, che può venire contestato dalla forza pubblica magari chiamata da chi lo subisce.

    man sitting on beach playing music on loudspeaker

    Ovviamente non è consentito prelevare dalla spiaggia sabbia, conchiglie o sassi, così come abbandonare rifiuti in spiaggia, cosa che ci espone a delle multe salate.

    Anche i giochi in spiaggia sono regolamentati, con il divieto di giocare a palla o a racchettoni sul bagnasciuga specie se si rischia di colpire i passanti, quindi è bene informarsi se è consentito farlo in quella specifica spiaggia.

    man setting up beach umbrellas on joao pessoa shore

    Non si può inoltre piantare ombrellonisdraio sulla battigia, perché i primi 5 metri dalla linea di riva devono essere lasciati liberi per il transito e il passaggio, anche dentro gli stabilimenti balneari, che non possono vietarci di raggiungere la riva, anche se solo per il transito e non per lo stazionamento .

    Il fumo può essere vietato in alcune spiagge, ma sopratutto vige l’obbligo di non abbandonare rifiuti in spiaggia, quindi anche la cenere o i mozziconi sono considerati dei rifiuti, perciò per evitare multe è bene procurarsi dei posaceneri portatili.

    a shop with inflatable toys and swimming accessories on a beach

    Anche comprare dal venditore ambulante potrebbe essere sanzionato, se da una parte il venditore deve essere espressamente autorizzato, il problema si pone se acquistiamo prodotti contraffatti, spesso disponibili dai venditori itineranti, dove si rischiano multe da 100 a 7000 euro.

    Insomma, anche godersi un po’ di sano mare, con un bagno e un po’ di sole richiede della burocrazia e soprattutto di rispettare certe regole che se disattese possono costarci caro.

    two people playing paddle ball on a sunny beach

    Voi ne eravate a conoscenza? Ne avete delle altre , magari astruse, da segnalare?