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  • Vacanze: Ecco i gadget mettere in valigia

    Vacanze: Ecco i gadget mettere in valigia

    Estate vuol dire vacanze e questo significa ricordarsi di mettere in valigia degli accessori che possono farci comodo, magari per proteggerci dal sole, per riempire i tempi morti, per raggiungere i punti di interesse o per immortalare dei ricordi.

    A seconda della destinazione e del mezzo di trasporto che abbiamo scelto, anche la nostra dotazione di gadget cambierà di conseguenza, magari a corredo di eventuali attività sportive da fare a destinazione.

    man charging cellphone with powerbank

    Ci sono poi accessori universali che in vacanza non dovrebbero mai mancare come un powerbank che ci consente di ricaricare il telefono anche quando non abbiamo una presa di corrente a disposizione, dato che l’uso di app di navigazione, scarsa copertura telefonica, uso delle funzioni foto e video, e soprattutto il caldo estivo tendono a far scaricare la batteria, ben più di quanto siamo abituati in condizioni normali.

    E la batteria esterna è da affiancare al caricabatterie a muro, e ad uno per l’accendisigari della macchina, insieme a dei cavi di buona qualità che non si rompano all’improvviso in vacanza, costringendoci a soluzioni di fortuna.

    a black and silver car charger

    E visto che in vacanza il telefono è ormai indispensabile, anche solo per i biglietti aerei, per pagare o per aiutaci a spostarci, sia in auto che a piedi, ma anche per fare foto e video da condividere nei social coi nostri amici,  è bene proteggerlo da cadute e schizzi d’acqua con custodie apposite, e se viaggiamo all’estero affiancargli dei piani dati che ci consentano di avere accesso a internet: se restiamo in europa un certo quantitativo di dati ci verrà concesso in roaming dal nostro operatore, ma a secondo dell’uso che se ne fà sarà facile sforare il plafond e pagare delle tariffe veramente esose. 

    Per evitarlo , o quando si viaggia fuori dalla comunità europea, ci si può dotare di piani per l’estero o di una sim locale, o se il telefono la supporta di una e-sim dove poter comprare a prezzi certi e convenienti dei pacchetti di giga, per il tempo e per la nazione di cui abbiamo bisogno.

    black wall plugs

    Se andiamo all’estero ricordiamoci che a seconda del paese le spine elettriche , e talvolta anche la tensione di rete, possono essere differenti quindi bisognerà dotarsi di adattatori, magari di tipo universale: portarseli da casa significa reperirli a basso costo e non doversi affidare a soluzioni di fortuna che possono essere particolarmente costose o addirittura rimanere senza la possibilità di utilizzare i nostri apparecchi elettrici che abbiamo messo in valigia.

    E se pensiamo di rilassarci sotto l’ombrellone, in piscina, ma anche perdere tempo in albergo, una buona idea per passare il tempo è portarsi dietro un lettore di e-book, che pesa e ingombra meno di un libro cartaceo, magari  da affiancare ad una cuffia o ad una cassa bluetooth per goderci la nostra musica preferita.

    legs of woman lying down with ebook reader on sea shore

    E sotto l’ombrellone oltre a creme solari, maschera e pinne, asciugamani e riviste di enigmistica, potrebbe essere il caso di portarsi un ventilatore a batteria e magari un piccolo compressore ricaricabile per gonfiare materassini, sup e altri gonfiabili.

    Il compressore poi ci può anche essere d’aiuto in caso di emergenza in auto, magari insieme ad un booster che ci permette di ripartire in caso la batteria dell’auto si fosse scaricata, e magari ad una dash-cam per registrare eventuali danneggiamenti, incidenti e tentativi di truffe.

    a smartphone with displayed directions attached next to the steering wheel in a car

    E se viaggiamo in auto non dimentichiamoci un supporto per attaccare il telefono e il caricabatterie per il telefono da attaccare all’accendisigari, utili anche se prendiamo un’auto a noleggio per raggiungere le spiagge.

    Per immortalare i nostri ricordi oltre allo smartphone, possiamo portarci dietro se non una fotocamera o una videocamera tradizionale, almeno una action cam, ottima per immortalare le nostre attività sportive e magari un drone, senza trascurare l’uso di occhiali smart , che oltre a proteggerci dal sole possono servire per immortalare eventi inaspettati. 

    Poi a seconda delle attività previste, dalla località, dei mezzi di trasporto e della sistemazione potrebbe essere utile allungare questo piccolo elenco, ad ogni modo è bene pensare in anticipo e procurarsi questi gadget per tempo, senza il rischio di dimenticarseli a casa, doverli ricomprare a prezzi folli a destinazione o peggio rimanere senza.

    Voi ne avete altri da suggerire?

  • Batterie: Meglio le alcaline o le ricaricabili?

    Batterie: Meglio le alcaline o le ricaricabili?

    Cambiare batterie ai nostri dispositivi è sicuramente un costo importante, specie per quelli particolarmente energivori, in mano ai bambini o che necessitano di restare sempre accesi, che fanno fuori le nostre stilo o ministilo in un battibaleno.

    E consumare batterie significa , oltre che dover spendere cifre anche importanti per sostituirle, anche creare rifiuti speciali, che vanno smaltiti in modo adeguato, generalmente riportando quelle esauste presso i negozi che vendono batterie.

    E per poter risparmiare qualcosa esistono due strade: acquistarle in grandi confezioni su internet oppure passare alle ricaricabili.

    Infatti un trucco da non sottovalutare é che spesso su Amazon o siti simili si trovano in vendita confezioni da 40, 100 o piú batterie, spesso di tipo industriale, vendute a un prezzo unitario sensibilmente inferiore a quello del classico pacchetto da 4 venduto al supermercato: queste grandi confezioni sia per la quantitá  che per un packaging piú semplice  o per la marca sconosciuta ci consentono dei risparmi importanti.

    L’unica accortezza é fare attenzione a cosa si compra, specie sui prodotti piú economici, non solo per il tipo corretto di batteria, ma per la tipologia: ci sono infatti pile zinco carbone e pile alcaline: le prime sono leggermente meno costose ma durano sensibilmente meno rispetto alle alcaline, che vanno preferite soprattutto se si usano in dispositivi che richiedono molta corrente.

    Ovviamente va ricordato che le batterie hanno una data di scadenza, che se pur può essere di alcuni anni, va tenuta in conto: se le acquistiamo in quantità e non le usiamo entro la scadenza rischieremo di buttarle vanificando il risparmio.

    L’alternativa sono quelle ricaricabili, che richiedono una spesa piú importante per l’acquisto rispetto alle classiche alcaline , oltre alla necessitá di dover acquistare un caricabatterie dedicato, ma che si possono riutilizzare tante volte ammortizzando , giá dopo qualche ricarica, il prezzo di acquisto, come una sorta di investimento.

    E un consiglio importante, se si vuole usarle a lungo senza rovinarle e senza danneggiare gli apparecchi é quello di scegliere sia batterie ricaricabili che caricabatterie di qualitá preferendo spendere qualche euro in piú piuttosto che dover cestinare le batterie dopo pochi cicli di ricarica.

    Infatti a differenza di quelle alcaline, dove ormai la tecnologia é stabile quindi una marca vale l’altra, quindi anche quelle con il logo del discount che costano pochissimo vanno bene, sulle ricaricabili meglio preferire marchi conosciuti e affidabili.

    Se  quelle alcaline hanno un costo molto basso e si trovano praticamente ovunque, e come detto a patto di evitare quelle zinco carbone una vale l’altra,  quelle ricaricabili si trovano con piú fatica, soprattutto se di qualitá, ed é  bene acquistarle solo in negozi specializzati o online, anche per poterci far aiutare nella scelta, dato che richiedono qualche competenza in piú per evitare di comprare prodotti inadatti, specie se si usano con apparecchi delicati o energivori.

    Infatti le batterie ricaricabili hanno generalmente un voltaggio piú basso rispetto al suo equivalente monouso: 1.2 volt contro 1.5, questo significa che alcuni dispositivi particolarmente energivori potrebbero non essere compatibili, quindi o non accendersi o funzionare ad una potenza ridotta: ad esempio per un aspirapolvere con le ricaricabili potrebbe aspirare meno come se avesse le batterie quasi scariche.

    Inoltre le batterie ricaricabili bisogna ricordarsi di tenerle cariche, non solo perché rischieremmo di non averne a disposizione nel momento del bisogno, ma perché qualora si scaricassero oltre una certa soglia potrebbero non funzionare piú o non tenere piú la carica come in origine e quindi vanno smaltite.

    E’ vero che esistono delle strategie per salvare o recuperare le batterie ricaricabili esauste, ma non sempre ne vale la pena: serve una certa conoscenza della materia ma soprattutto dei caricabatterie particolari che riescono combinando in particolari cicli, voltaggi, temperature e tempi di ricarica, a salvare le nostre batterie problematiche, ma che ovviamente costano molto di piú del semplice caricabatterie economico che possiamo trovare venduto nel blister insieme alle pile.

    Va inoltre fatto presente che le batterie ricaricabili piú comuni, a causa della loro tecnologia, tendono a scaricarsi se non le usiamo, quindi andrebbero ricaricate periodicamente sia per non rovinarle, che per trovarsi senza scorte nel momento del bisogno, a differenza di una pila alcalina che possiamo anche dimenticare in un cassetto e trovare sempre carica, almeno sino alla data della sua scadenza.   

    Insomma entrambe le soluzioni sono valide, quelle ricaricabili sono piú amiche dell’ambiente e nel lungo periodo tendono a farci risparmiare, ma hanno costi piú alti, che tendono a ripagarsi nel tempo, mentre quelle alcaline sono molto economiche all’acquisto, sempre pronte e reperibili praticamente ovunque.

    Voi quali preferite? Usate le alcaline, le ricaricabili o entrambe?