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  • Cambiare valuta all’estero puó essere pericoloso

    Cambiare valuta all’estero puó essere pericoloso

    Quando si viaggia in un paese che adotta una moneta diversa dall’euro abbiamo il problema di dover cambiare i soldi nella valuta locale e questo ci espone a disagi, commissioni e fregature, soprattutto se ci dobbiamo interfacciare con qualcuno che non parla la nostra stessa lingua e che magari difficilmente rivedremo, quindi che potrebbe non farsi troppi scrupoli ad approfittare della situazione , magari facendo leva sulla posizione o sulla nostra urgenza di avere in mano della valuta locale.

    Per questa ragione cambiare i soldi in aeroporto o in una zona dove un banco non ha concorrenza puó essere particolarmente svantaggioso rispetto al centro delle cittá dove magari a causa del notevole afflusso di turisti si crea una concorrenza che fá leva sul prezzo per attirare a se i clienti, ammesso e non concesso che i vari banchi non facciano cartello per tenere alti i loro prezzi livellandoli su valori molto simili.

    Infatti cambiare il contante in un cambia valute significa dover sottostare a dei tassi piú sfavorevoli di quelli bancari, visto che il guadagno del cambia valute sta proprio in quella differenza, unita ad una eventuale commissione che possono chiedervi , e che ovviamente sará maggiore quanto piú il tasso sia vicino a quello bancario e quindi i margini si assottigliano. Viceversa se il banco di cambio non applica commissioni, probabilmente il tasso sará tendenzialmente piú sfavorevole.

    atm booth with neon signage

    Ma ovviamente i cambia valute non sono l’unico modo per pagare nella valuta locale: esistono anche le banche che fanno questo servizio, tendenzialmente a costi piú bassi, ma il problema puó essere che non abbiano a disposizione sufficiente contante senza prenotazione, soprattutto se vogliamo riconvertire la moneta locale in euro, ma soprattutto bisogna perdere tempo e avere a che fare con una burocrazia di difficile gestione per una persona che non è del posto, anche a causa della lingua.

    Volendo si potrebbe cambiare in anticipo il contante nella nostra banca prima di partire e viaggiare con in tasca la valuta estera, ma questo ci crea alcuni problemi: innanzitutto la valuta va prenotata alcuni giorni prima, la banca chiederá tendenzialmente dei costi per il servizio, ma soprattutto ci si espone al rischio che possiamo essere rapinati, specie se le cifre sono importanti, magari per ammortizzare i costi dell’operazione bancaria, oltre al fatto che comunque non è possibile viaggiare in aereo con una cifra in contanti superiore ai 10.000 euro di controvalore senza dichiararli, pena multe salate e/o la confisca della parte in eccesso.

    banknote lot

    La soluzione peró è molto piú semplice di quello che si pensi, basta usare una carta di credito, che generalmente viene accettata in quasi tutto il mondo, specie nelle attivitá turistiche, come in hotel e ristoranti e a seconda dei paesi anche per le spese minime come i biglietti dei trasporti pubblici e nei negozi.

    A seconda del paese che visitiamo è bene accertarsi che la nostra carta venga accettata, chiedendo prima della partenza all’istituto che ce l’ha emessa, specie se si usa una carta di debito o un circuito particolare che potrebbe essere ben accetto in patria ma non all’estero. Per viaggiare meglio avere una carta di credito vera e propria: quelle con i numeri in rilievo sono piú facilmente riconosciute, così come non é male viaggiare con piú carte di diversi circuiti per evitare di trovarsi senza soldi qualora una certa carta non dovesse funzionare , o se la nostra banca per precauzione blocca l’uso in paesi a rischio.

    C’è da dire che alcuni paesi hanno i loro circuiti di carte proprietari, quindi quelle internazionali potrebbero essere accettate dalle comuni attivitá commerciali con difficoltá , specie fuori dalle zone turistiche, ma generalmente c’è sempre la possibilitá di prelevare allo sportello automatico (ATM) della valuta locale con la quale pagare in contanti le nostre spese a meno che non ci si trovi in qualche rara nazione in cui il circuito o la nazionalitá della nostra carta non viene riconosciuta per ragioni politiche.

    Ma nella maggior parte dei casi basterá pagare dove possibile sempre con carta, magari prelevando con la carta giusto un po di moneta locale per pagare delle piccole spese, come souvenir o cibo di strada, dove potrebbero non accettare pagamenti elettronici.

    person counting money in front of atm

    Prelevare all’estero richiede però qualche strategia, visto che possono essere applicate delle commissioni anche salate, quindi é bene prima di partire conoscere le condizioni della nostra carta che potrebbero avere delle maggiorazioni sui tassi di cambio e/o delle commissioni sul prelievo.

    Se la commissione al prelievo ha una quota fissa potrebbe essere conveniente ritirare una somma piú grande facendo un solo prelievo calibrando la cifra in modo che alla fine del viaggio non ci resti in mano della valuta locale che non potremmo restituire facilmente se non acquistando qualcosa di superfluo per esaurirla, ma ovviamente esponendoci al rischio di venire derubati: se invece la commissione di prelievo è minima o pagata in percentuale meglio prelevare cifre inferiori man mano che ci é necessaria, facendo peró attenzione alla presenza di ATM nelle localitá che visiteremo, specie nei piccoli centri o nelle localitá meno turistiche potrebbe diventare impossibile prelevare rispetto a posti piú importanti.

    Altra cosa a cui fare attenzione con i prelievi, specie in aeroporti o zone turistiche é la presenza di ATM che non fanno capo ad una banca ma a dei cambiavalute, e che applicano delle commissioni aggiuntive per il prelievo , oltre quelle previste dalla nostra carta. Generalmente si trovano all’interno di negozi di souvenir o nelle strade piú frequentate dai turisti, se possibile meglio evitarli e cercarne uno di una banca locale, anche a costo di fare qualche passo in più. Tralaltro essendo meno controllati rispetto ad una vera banca si prestano all’applicazione di skimmer, con i quali dei malintenzionati possono rubare i dati della vostra carta durante l’operazione e clonarla.

    Ad ogni modo cambiare valuta all’estero ha dei costi, ma con un pó di strategia e usando sapientemente le carte di credito si evita di pagare commissioni extra e di trovarci in mano della valuta estera inutilizzata.

    exterior of modern bank building with arched passages

    Voi conoscevate questi metodi, ne avete degli altri? Avete qualche dubbio o curiositá? Scrivetelo nei commenti.

  • Ryanair ha un nuovo balzello

    Ryanair ha un nuovo balzello

    Come molti viaggiatori sapranno Ryanair é maestra nell’inventare nuovi ed astrusi balzelli incassando il piú possibile ma dando l’illusione di essere super conveniente mantenendo basso il costo dei biglietti e cercando di incamerare quante piú spese extra possibili dai suoi viaggiatori.

    E in un periodo dove tutto aumenta se non vuole aumentare il prezzo da strillare nelle proprie pubblicitá deve essere sempre piú creativa, e quindi dopo bar a pagamento, lotterie e bazar a bordo, scelta dei posti, prioritá e check-in a pagamento, addebiti per i bagagli sempre piú stringenti è il turno di una nuova trovata.

    Si tratta della verifica dell’identitá che nasce per fare in modo che i biglietti vengano comprati esclusivamente presso il proprio sito o comunque presso intermediari autorizzati con i quali ha degli accordi commerciali.

    climate stairs flight vehicle

    Infatti con la scusa che le agenzie di viaggio possano inserire dati di contatto errati che non consentono rimborsi e comunicazioni di problemi col volo viene richiesto che chi ha comprato un biglietto da un intermediario non autorizzato, come un comparatore di voli, un’agenzia di viaggi o un sito di viaggi riceva una mail dove si chiede di verificare che chi ha comprato il biglietto sia effettivamente il viaggiatore, pena il blocco del check-in online.

    E ovviamente questa procedura non é sempre gratuita, o meglio esistono due modalità , una lenta e senza costi che ha un tempo di risposta di 7 giorni che potrebbero farvi perdere il volo, e una rapida a pagamento.

    plane flying on clear sky

    In entrambi i casi si tratta di accedere al sito Ryanair con il codice della prenotazione, il nominativo e associarlo al proprio account, che se non abbiamo dovremo creare.

    Se si sceglie la procedura gratuita si dovrá compilare un modulo e allegare copia dei propri documenti di identitá, un addetto li verificherá e se nominativo e firme corrispondono a quelli del documento entro 7 giorni vi arriverá una mail con un link per sbloccare il check-in online, altrimenti vi viene richiesto di rifare la procedura, ma ovviamente ci sará da attendere ulteriore tempo e se l’OK non dovesse arrivare entro le 2 ore prima del volo sarete costretti a fare il check-in a pagamento al banco dell’aeroporto.

    Alternativamente potete optare per la verifica rapida a pagamento, dove oltre ai documenti serve una fotocamera per il riconoscimento facciale , dove il sito cercherá la corrispondenza della vostra faccia con quella presente sulla foto del documento e se tutto ok vi abiliterá al check-in.  

    photo of people in airport

    E si tratta di una seccatura, soprattutto per chi magari si é affidato ad una agenzia di viaggi per non dover avere a che fare con siti e computer o per chi non ha tempo per stare dietro alla burocrazia di una compagnia che come è noto salassa chi non rispetta alla lettera le proprie regole.

    Ma perché Ryanair si è inventata questa cosa? Al di lá delle scuse, serve per potervi vendere dei servizi accessori quando acquistate il biglietto aereo dal suo sito, dai servizi a bordo come gli upgrade per il posto, il bagaglio o la ristorazione, a quelli fuori bordo come i collegamenti da e per l’aeroporto, gli hotel o agli autonoleggi, che altrimenti comprerete altrove e che venendo proposti in fase di acquisto del biglietto aereo si è propensi a comprare per chiudere il proprio pacchetto di viaggio, specie se le offerte sembrano allettanti.

    rynair commercial airplane

    E con l’obbligo della verifica e con la registrazione al sito Ryanair avrá modo di proporvi ulteriormente l’acquisto di questi extra prima del viaggio, mentre se ignorerete la cosa vi troverete a dover fare il check-in al banco dell’aeroporto con tariffe da rapina, al momento 55 euro, che si sommano al costo del biglietto giá pagato.

    E comunque dopo una brutta esperienza della procedura di verifica, a meno che non abbiate deciso di evitare la compagnia irlandese per il futuro, cosa impossibile quando é l’unica compagnia a coprire le tratte di nostro interesse, probabilmente le prossime volte vi rivolgerete al sito ufficiale per evitare di incappare nella medesima rogna con sommo gaudio della compagnia che potrà proporvi i suoi extra a pagamento.

    people boarding an airplane

    Voi conoscevate questa nuova procedura? Avete avuto problemi? Scrivetelo nei commenti!

  • Come risparmiare sugli hotel

    Come risparmiare sugli hotel

    Come abbiamo avuto modo di constatare con mano se abbiamo viaggiato di recente o se solo abbiamo fatto dei preventivi, i prezzi delle sistemazioni alberghiere ed extra alberghiere sono saliti alle stelle dopo la pandemia.

    Infatti tante strutture non hanno retto alla crisi e quindi l’offerta si è contratta, e comunque i costi dell’energia e del personale sono saliti alle stelle, con il risultato che a parità di sistemazione i prezzi sono anche triplicati, soprattutto perchè sono venute meno le offerte speciali non più sostenibili dalle strutture, quindi ci si trova sempre più spesso a pagare il prezzo pieno, dato che le strutture non hanno più bisogno di farsi la guerra dei prezzi per riempire le stanze.

    people at front desk

    Pertanto se si vuole cercare di rimanere nel budget della vacanza, e magari evitare l’idea di accantonare la partenza o ridurre drasticamente la durata del viaggio ci si deve ingegnare il più possibile, pensando anche a delle soluzioni originali ma più economiche, specie nelle destinazioni dove il costo della vita è particolarmente elevato e quindi si riflette sul costo degli alloggi.

    Infatti non ci sono solo da valutare solo hotel classici, ma anche B&B e case vacanza che in linea teorica potrebbero farci risparmiare, ma spesso se si considera qualche comodità in meno, quali il deposito bagagli o la colazione non disponibile, abbinate a dei prezzi vicini a quelli di un hotel non sempre valgono la candela. 

    Ma ci sono anche soluzioni particolari come i brothel disponibili in alcune città portuali, dove si può alloggiare in navi o in chiatte ormeggiate nei porti appositamente trasformate in strutture alberghiere galleggianti. Nelle località di mare ci sono anche le case mobili e i bungalow nei campeggi, che a dispetto di quello che si pensi dispongono di servizi privati e comodità pari a quelle di un B&B o di una casa vacanza, col vantaggio spesso di avere accesso alle strutture comuni del campeggio, dalle spiagge, alla piscina , all’intrattenimento o ai ristoranti.

    white outdoor lounge chairs

    Stesso principio negli ostelli che oltre alle camerate e alle sistemazioni con servizi in comune spesso offrono delle camere private con servizi in stanza che alla fine sono completamente assimilabili a degli hotel, ma spendendo meno. In alcune città le strutture ecclesiastiche o gli studentati fuori dal periodo delle lezioni affittano le camere a prezzi convenienti, scelta interessante specie se non si hanno esigenze particolari e si vive la città fuori dalle mura dell’hotel, così come strutture particolari come alcuni hotel low-cost che avendo stanze di dimensioni ridotte , minore frequenza delle pulizie in stanza e reception automatiche riescono a contenere le tariffe tagliando sul personale.

    black and grey bedspread on bed and pillow

    Oppure se si tratta di città molto care , come alcune capitali nel nord europa un’idea è cercare una sistemazione in una zona periferica o in una cittadina poco distante ma ben collegata coi mezzi pubblici: magari facendo un abbonamento turistico per i mezzi e una mezz’ora di metropolitana per il centro città andrete a spendere anche un quarto di quanto spendereste nella zona più turistica, a patto di non finire in zone mal collegate o malfamate, ma basta leggere le recensioni della struttura per capirlo. Insomma ingegnandosi un poco si risparmia parecchio magari al costo di qualche adattamento.

    brown wooden sofa set with lighted table lamp

    Altro importante consiglio è quello di confrontare bene le tariffe, partendo con i classici comparatori di tariffe, ma una volta trovata una struttura interessante fare il preventivo anche nel sito dell’hotel: a volte si risparmia perchè si bypassano i costi che il sito di prenotazione fa pagare all’hotel per aver procacciato il cliente, altre volte può essere conveniente passare per un broker che ha comprato in blocco la disponibilità delle stanze e le rivende, magari senza la colazione o la possibilità di modificare la prenotazione, a prezzo scontato.

    woman fixing pillows on the bed

    Diciamo che per risparmiare bisogna essere più creativi di un tempo, ma se la soluzione insolita, recensioni alla mano sembra pulita e affidabile perchè non farlo, magari si trasforma pure in un’esperienza differente di vivere il viaggio o ci da la possibilità di fare conoscenze o vedere dei luoghi che altrimenti non avremmo mai visto.
    Voi conoscevate questi trucchi, ne avete degli altri o avete qualche suggerimento o domanda a riguardo? Scrivetelo nei commenti!

  • Come viaggiare in tempi di aumenti

    Come viaggiare in tempi di aumenti

    Ormai dopo la pandemia viaggiare é diventato molto piú costoso e quei viaggetti low cost tutto compreso al prezzo di una cena al ristorante sono ormai un lontano ricordo, e anche un solo volo in una capitale europea sta diventando un lusso: non siamo arrivati ancora ai livelli di trent’anni fa dove un volo in una capitale europea non costava meno delle attuali 600 euro ma ci stiamo avvicinando.

    E anche alberghi e ristoranti sono diventati parecchio piú cari, vuoi perché si é ridotta la concorrenza in quanto tante attivitá non hanno resistito ai vari lockdown e vuoi perché i costi di materie prime e energia sono schizzati alle stelle, e ovviamente questi aumenti si sono riverberati sui prezzi.

    Questo significa dover fare molta piú attenzione nella pianificazione dei nostri viaggi e nello spendere il budget a nostra disposizione se non si vuole rinunciare alle nostre vacanze.

    woman walking on pathway while strolling luggage

    E la parola d’ordine é pianificare per tempo, senza lasciare all’ultimo momento la scelta di mezzi di trasporto e alloggi, e non parlo solo dell’aereo e dell’albergo  ma anche della navetta dall’aeroporto o l’autonoleggio: prenotando per tempo si possono risparmiare cifre importanti e magari compensare qualche inevitabile aumento.

    Nulla poi vi vieta , se avete scelto delle tariffe rimborsabili di cambiare idea e magari approfittare di una tariffa last minute comparsa sotto data, anche se generalmente le offerte piú vantaggiose prese per tempo non sono rimborsabili né modificabili.

    Altro suggerimento è quello di utilizzare i comparatori di prezzo per voli , autonoleggi e hotel cercando chi vi propone il prezzo migliore, ma non fermatevi alla prima ricerca.

    person pointing a location on the map

    Infatti i prezzi sono molto ballerini e variano in base anche a quando e da dove é stata fatta la ricerca, quindi teoricamente si riesce a risparmiare qualcosa quando meno gente cerca quel volo o quella sistemazione, ad esempio è piú probabile che i prezzi siano piú bassi nelle serate infrasettimanali dove ci saranno meno richieste dagli uffici o dai turisti che solitamente fanno le ricerche nei weekend.

    Inoltre se faceste la stessa ricerca da un paese diverso, piú povero o raramente interessato a quella destinazione potreste ottenere prezzi piú bassi, magari grazie anche a un cambio piú favorevole, in tal caso potreste utilizzare una vpn e a localizzarvi in un paese straniero per capire se si risparmia qualcosa.

    Altro suggerimento , se stiamo puntando quella destinazione da un po di tempo è rifare la stessa ricerca anche in modalitá incognito del browser, per ingolosire i clienti potrebbero esserci dei prezzi piú vantaggiosi alla prima visita del sito rispetto a chi visita spesso, o anche trovarsi con piccoli aumenti pensati per mettere fretta agli utenti indecisi che tornano sulla pagina e che sono spinti a comprare prima che aumenti ulteriormente.

    woman taking pictures of ruins

    E soprattutto una volta individuato l’hotel, il volo o l’autonoleggio piú economico andiamo a fare la stessa ricerca nel sito dell’hotel o della compagnia, probabilmente troveremo un prezzo piú basso in quanto le varie piattaforme online non possono piú pretendere l’esclusiva sul prezzo piú basso, quindi teoricamente prenotando direttamente alla fonte non si paga la commissione che la piattaforma richiede alla struttura e che quindi potrá essere scontata dal prezzo finale.

    Ricordiamoci poi che il prezzo varia tantissimo a seconda della richiesta: in caso di eventi, mete gettonate, periodi di punta i prezzi possono variare sostanzialmente , se le date a nostra disposizione sono fisse magari cerchiamo una destinazione meno inflazionata mentre se vogliamo proprio vedere quella località magari cerchiamo in una diversa data: se coincide con una fiera o un evento i voli e hotel saranno pieni facendo lievitare i costi, magari anticipando o posticipando anche solo di una settimana si rischia di spendere la metá.

    Ma quando é il momento giusto prenotare un volo? Non esiste una risposta univoca, perché ci sono tanti fattori da considerare, sicuramente fuori dai periodi di punta, è meglio non troppo in anticipo per non perdersi la possibilità di accedere a delle offerte: mediamente 3-5 settimane prima sui voli a corto raggio e 5-6 mesi prima su quelli internazionali sono un buon compromesso per risparmiare, sempre che come detto le date non coincidano con eventi o periodi di punta: in quel caso meglio prenotare prima possibile perché i prezzi non potranno che aumentare. Sicuramente quello che é da evitare , sopratutto con le low cost, é prenotare all’ultimo momento dato che i prezzi saranno notevolmente piú alti della media visto che le compagnie approfittano di chi non può fare a meno di prendere quel volo.

    Nella pianificazione dei voli é bene tenere a mente che orari e giorni della settimana o aeroporti meno comodi costano meno, quindi un volo che parte all’alba e/o da un aeroporto secondario generalmente costerá meno di un volo in orario comodo che evita la levataccia e che parte dall’aeroporto principale che potete raggiungere direttamente con la metro.

    tourist in front of hungarian parliament building

    Ulteriore consiglio è approfittare delle offerte stagionali , generalmente lanciate quando la gente ha meno soldi da spendere dopo eventi o festività, o al lancio di nuove rotte. 

    Prima di partire informatevi in anticipo dei costi , sia per evitare truffe, sia per trovare delle soluzioni per pagare meno o suddividere le spese, cercate se sono disponibili delle tessere per risparmiare sui trasporti e sugli ingressi ai musei , informatevi prima su come e dove mangiare in maniera economica evitando il primo posto che capita o le trappole per turisti dove oltre a mangiare male vi fanno il colletto : magari spostandosi di 200 metri in una traversina troverete qualitá migliore e prezzi piú economici, forse pure frequentato dalla gente del posto.

    Procuratevi in anticipo delle guide,  sia quelle che si comprano in libreria, che hanno il vantaggio di non scaricarsi e di non consumare traffico dati, oppure quelle gratuite e aggiornate che si trovano su internet e utilizzabili tramite lo smartphone, il tablet o un ebook reader o tramite dei pdf che nel caso potrete stampare, magari coadiuvate da mappe e opuscoli reperibili gratuitamente negli uffici turistici.

    Insomma per viaggiare risparmiando la chiave è partire informati, organizzandosi in anticipo.

  • Le polizze viaggio: un alleato per le nostre vacanze

    Le polizze viaggio: un alleato per le nostre vacanze

    Visto il periodo probabilmente ci accingiamo a partire per una meritata vacanza sempre che gli aumenti legati all’inflazione ce lo permettano.

    E purtroppo chi ha fatto un preventivo per una vacanza si è accorto che i prezzi sono saliti alle stelle, un pò per la voglia di riprendere a viaggiare dopo gli stop imposti dal covid che alla minore offerta ricettiva dato che molte strutture non hanno riaperto, con il risultato che la disponibilità si è saturata e quindi i prezzi si sono alzati.

    Purtroppo però anche chi riesce a partire non lo fa con la giusta tranquillità e spensieratezza tra covid, guerre, possibilità di scioperi e annullamenti del viaggio , come quello che succede negli aeroporti di molte parti del mondo bloccati a causa della carenza di personale: non si viaggia certo tranquilli, e magari unito agli aumenti dei prezzi ci potrebbe far desistere dal voler fare una meritata vacanza.

    Per fortuna ci viene incontro un prezioso alleato, specie in questi tempi: la polizza di viaggio: si tratta di una polizza assicurativa che ci può coprire a seconda delle coperture scelte e della compagnia  spese mediche, annullamento del viaggio, spese dovute ad una possibile quarantena, rimborso del costo dei tamponi, riprotezione in caso di problemi, copertura degli infortuni, rimborso in caso di smarrimento del bagaglio e assistenza in caso di problemi.

    I costi non sono affatto proibitivi, le spese per la copertura di un singolo viaggio possono variare da una ventina di euro fino a 200 euro a seconda delle coperture e della destinazione, costo che verrà abbondantemente ripagato in caso di un piccolo o grande inconveniente che ci potrebbe rovinare la vacanza: dal semplice bagaglio smarrito che ci costringe a dover ricomprare i nostri effetti personali, al non impossibile tampone positivo in vacanza che potrebbe costringerci ad una quarantena o a un ricovero con pesanti conseguenze per il nostro portafoglio

    Queste polizze si fanno facilmente online anche fino al giorno prima della partenza, inserendo i propri dati e degli eventuali compagni di viaggio inclusi nella stessa polizza e si paga con carta di credito ottenendo a stretto giro la copertura.

    Esiste inoltre a seconda della compagnia la possibilità di sottoscrivere , anziche una polizza che copra un solo viaggio, una polizza annuale che copra tutti i nostri viaggi all’interno dell’anno, consentendoci se siamo appassionati di viaggio di risparmiare, anche perchè più si viaggia e maggiore è il rischio che possano verificarsi costosi incidenti e si sa che specie all’estero queste spese possono essere particolarmente importanti.

    E’ un qualcosa a cui non si pensa per la vacanza, ma che specie di questi tempi dove viaggiare è sempre più complicato permette di potersi godere la vacanza con più tranquillità, specie in funzione del fatto che i costi sono tutt’altro che proibitivi, soprattutto perché un semplice tampone positivo potrebbe costarvi anche qualche migliaio di euro in caso di ricovero o di quarantena.

    Voi pensate di fare un’assicurazione di viaggio o preferite evitare? Avete qualche dubbio, commento o curiosità? Scrivetele nei commenti.

  • Conviene davvero viaggiare low cost?

    Conviene davvero viaggiare low cost?

    Tutti noi vuoi per svago, per lavoro o per necessità abbiamo ogni tanto necessita di sportarci in aereo ma come fare per risparmiare qualcosa sul prezzo dei biglietti?

    Sicuramente il primo consiglio che viene in mente è quello di rivolgersi ad una compagnia low-cost, in realtà non è sempre il consiglio migliore. E’ vero infatti che i biglietti tendenzialmente costano meno ma solo se rispettano determinate condizioni, al di fuori delle quali si pagano degli extra che potrebbe renderle meno convenienti rispetto ad una compagnia tradizionale, specie in caso di offerte.

    Infatti le low cost tendono ad arrivare in aeroporti secondari, spesso più scomodi o lontani dalla nostra destinazione, e a seconda dei casi questo può farci perdere del tempo prezioso o avere dei costi extra per raggiungere la destinazione finale.

    Anche gli orari dei voli, dovendo massimizzare le rotazioni dell’aereo, potranno essere scomodi costringendoci a delle levatacce o ad arrivare molto tardi, magari quando i collegamenti tra l’aeroporto e la città non sono più operativi e un taxi potrebbe costarci più del biglietto aereo.  

    Ma soprattutto quello che varia tanto è il prezzo a seconda delle date, infatti tendenzialmente acquistare un biglietto con poco anticipo rispetto alla partenza, o in una data molto richiesta come in prossimità delle festività, a meno che il volo non sia particolarmente vuoto, può costarci molto più caro di una compagnia tradizionale, le cui variazioni di prezzo sono generalmente meno rilevanti.

    La compagnia tradizionale tende ad avere un prezzo di partenza più caro che si mantiene abbastanza stabile al netto di qualche offerta, mentre la lowcost tende a fare prezzi differenti a seconda del riempimento dell’aereo: quindi sotto data o quando prevede ampi riempimenti (per esempio in caso di eventi o festività) i prezzi saranno molto alti, specie se non ci sono voli alternativi, mentre in bassa stagione o acquistando i biglietti con molto anticipo si risparmia parecchio.

    Ovviamente acquistando con largo anticipo si perde in flessibilità: tendenzialmente un biglietto scontato non è modificabile, nè nel nome del passeggero nè nella data a meno di pagare delle penali, spesso maggiori del costo stesso del biglietto.

    Ma se si è pagato il biglietto una sciocchezza, meglio rischiare di non utilizzarlo, che comprarlo all’ultimo momento e pagarlo magari 5 o 10 volte tanto

    Altra cosa a cui stare attenti sono gli extra più o meno evitabili richiesti dalle compagnie: se la scelta del posto, l’imbarco prioritario o il servizio bar a bordo si possono anche evitare, magari qualche problema in più ci può essere col bagaglio.

    Infatti molte lowcost richiedono degli extra per imbarcare il bagaglio, consentendo di portare con noi senza costi solo una piccola borsetta di dimensioni molto contenute da tenere sotto il sedile: un trolley da portare come bagaglio a mano o un bagaglio da imbarcare in stiva richiedono dei costi aggiuntivi anche in funzione del loro peso o dimensione, mentre una compagnia tradizionale è tendenzialmente meno rigorosa quanto meno sul bagaglio a bordo, e soprattutto è più difficile che vi chieda di pagare una penale in aeroporto perché avendo comprato qualche souvenir di troppo il peso o la dimensione della vostra valigia supera il limite consentito.

    Altra differenza è quando si acquistano i servizi extra: con una low cost scegliere il posto, il bagaglio aggiuntivo o il check-in in aeroporto può avere un costo differente se lo si richiede nel momento dell’emissione del biglietto o in un secondo momento: soprattutto chiedere un servizio extra il giorno della partenza o magari quando siamo già in aeroporto perchè ci siamo dimenticati di fare il check-in online o perché abbiamo una valigia in più può costarci anche più del doppio della cifra iniziale.

    Un’ulteriore attenzione dobbiamo averla in caso di voli con scalo, cosa che le low cost tendono a non garantire, questo significa che se non c’è un biglietto unico si dovrà ripassare dai controlli di sicurezza e ritirare e ri imbarcare il bagaglio nello scalo intermedio, cosa che richiede tempo e soprattutto che  l’aereo del secondo tratto non ci aspetta se il primo volo fosse in ritardo, pertanto si devono mettere in conto dei margini più ampi con tempi di scalo allungati per evitare di dover rimanere bloccati nella destinazione intermedia, cosa che se ci può essere comoda per il portafoglio, ci può far perdere parecchio tempo.

    Ad ogni modo anche mettendo in conto questi extra più o meno antipatici il costo dovrebbe rimanere conveniente, l’importante è valutare anche il prezzo della compagnia tradizionale, che ci garantisce comunque meno sbattimenti non sempre spendendo di più, magari usando un comparatore di prezzi dei voli per confrontare la spesa, facendo particolare attenzione però a quelli che vendono i biglietti anziché rimandarci sul sito della compagnia per l’acquisto: in alcuni casi potrebbero esserci dei costi di agenzia o i prezzi potrebbero lievitare per problemi di disponibilità in caso di voli affollati

    Alla fine nella scelta è bene informarsi dei costi, delle eventuali limitazioni o penali richieste dalla compagnia e mettere sulla bilancia anche le spese extra o impreviste, come il dover chiamare un taxi se il volo arriva dopo l’ultimo bus per il centro, e non il solo costo vivo del biglietto.

    Voi viaggiate spesso in aereo, avete altri suggerimenti da dare, o avete dubbi o curiosità? Scrivetele nei commenti!

  • Torneremo a viaggiare nel 2021?

    Torneremo a viaggiare nel 2021?

    C’è una domanda che tutti gli appassionati di viaggi si stanno facendo: l’anno 2021 sarà l’anno in cui potremmo tornare a viaggiare dopo la pandemia?

    Beh non abbiamo la sfera di cristallo per dirlo, ma sarà comunque complicato: forse un po’ meglio del 2020, ma tutto dipenderà dall’evoluzione delle vaccinazioni covid in modo da consentire la tanto agognata immunità di gregge.

    Sicuramente una vaccinazione di massa e quindi una sostanziale immunità della popolazione richiederà nella migliore delle ipotesi diversi mesi, tra logistica e disponibilità dei vaccini e quindi con ragionevole probabilità è difficile che l’operazione termini prima del 2022, quindi viaggiare nel 2021 resterà se non una chimera quanto meno complicato.

    Ci saranno quindi possibili nuove chiusure delle strutture turistiche, divieti vari di spostamento e poca disponibilità di collegamenti aerei , ferroviari e marittimi. Con un po’ di fortuna potrà esserci come per l’anno passato un lieve allargamento delle maglie in estate, ma con delle sicure limitazioni.

    Qualche spiraglio però potrebbe aprirsi per chi si sarà vaccinato, dato che è probabile che i viaggi, soprattutto in aereo vengano consentiti in presenza di un passaporto sanitario, che potrebbe essere rilasciato a chi è immune per via della vaccinazione e/o a chi ha fatto un tampone a ridosso della partenza.

    Tutto dipenderà dai numeri della pandemia e dalla volontà dei governi di assumersi il rischio di una più libera circolazione della popolazione, anche fuori dalle strette necessità, visto l’indotto economico portato dal turismo e per consentire una ripresa delle attività già stremate da un 2020 praticamente fallimentare.

    C’è di buono che i prezzi dei biglietti e degli alberghi si stanno mantenendo bassi , e generalmente viene concessa la possibilità di cancellare o voli o cambiare i propri programmi senza spese anche per convincere anche i più titubanti

    Ovviamente restano valide le considerazioni del 2020: cercate di utilizzare sistemi flessibili e assicurazioni di viaggio in modo da non perdere soldi qualora non possiate più partire o vi trovaste bloccati a destinazione a causa della pandemia, ma con un po’ di pelo sullo stomaco e facendo attenzione si potrebbe riprendere , seppur con qualche limitazione, a viaggiare.

  • Viaggiare dopo la pandemia

    Se parlare di viaggi durante il lockdown dovuto al covid era quasi un tabù e le uniche notizie riguardavano la cancellazione e i rimborsi di viaggi aerei e hotel, ora che ci si inizia a intravedere un barlume di normalità e con l’estate che è ufficialmente arrivata il nostro corpo vorrebbe concedersi una vacanza.

    Ovviamente a seconda di come percepiamo il pericolo covid potremo essere piu o meno portati anche solo a pianificare le nostre vacanze: se siamo molto timorosi probabilmente l’unica vacanza che ci concederemo puo essere nella più vicina spiaggia della nostra regione, magari facendo una toccata e fuga in giornata, mentre se siamo più arditi probabilmente avremo gia pianificato un viaggio internazionale da effettuarsi immediatamente alla ripresa dei voli.

    In entrambi i casi c’è qualcosa da sapere che puo aiutarci a pianificare o magari a farci rinunciare al nostro viaggio: innanzitutto è bene informarsi se nella località di destinazione esistono delle limitazioni , come quarantene obbligatorie o obblighi sanitari: se per entrare nel paese estero servissero certificazioni o tamponi difficilmente reperibili o un obbligo di quarantena che brucerebbe i nostri giorni di ferie forse è bene cambiare destinazione.

    Inoltre se si va all’estero bisogna informarsi sulla copertura sanitaria, possibilmente facendo un’assicurazione , e tenere conto che in caso di contagio dovremmo comunicare con i sanitari in una lingua estera, avere probabilmente bisogno di assistenza o di medicinali, o banalmente rischiare di essere messi in quarantena, pagando a nostre spese il soggiorno e lo spostamento dei voli per rientrare in patria: viaggiare all’estero diventa una faccenda sicuramente più rischiosa che stare nel nostro paese.

    Ma anche restando in patria bisogna fare attenzione alla disponibilità di collegamenti aerei o marittimi: molti sono stati cancellati o accorpati, quindi trovare posto per raggiungere alcune destinazioni potrebbe essere difficoltoso o molto costoso, tenetene conto e pensate a un possibile piano B in caso di problemi

    Inoltre va considerato che molte attrazioni, cosi come molte strutture ricettive a causa del covid non hanno riaperto o lo hanno fatto in maniera ridotta e contingentata: se avevamo scelto la nostra destinazione per visitare un particolare museo , parco a tema o attrazione turistica potrebbe non essere aperto, essere necessaria una prenotazione o dover richiedere tempi di attesa troppo lunghi.

    Per contro ci sarà , un po per la paura della malattia, un po’ per problemi logistici e un po per i problemi economici legati alla pandemia molta meno gente in giro, questo potrebbe portrebbe essere un vantaggio per goderci al meglio alcune attività come una camminata nei boschi o la visita dei monumenti delle città

    Anche i budget cambieranno: se è vero che si possono trovare offerte last minute in seguito alle tante cancellazioni delle strutture ricettive, i prezzi dei servizi e della ristorazione per via delle regole di distanziamento sono tendenzialmente aumentati, quindi non ci si dovrà basare sui prezzi degli anni precedenti ed essere preparati a possibili sorprese nei conti

    Sicuramente questo non è il periodo migliore per viaggiare anche perché se viene meno la tranquillità e la spensieratezza ci si godrà di meno il viaggio e forse l’idea di rimandarlo di qualche mese in attesa di un periodo migliore non è di certo cattiva.

    C’è da dire che il mancato rimborso di compagnie aeree e strutture ricettive che hanno potuto per legge rilasciare un voucher anziché rimborsare la spesa in alcuni casi ha costretto a ripianificare delle vacanze che magari si sarebbe preferito cancellare, ma è pur vero che con un po di spirito di iniziativa è comunque possibile godersi la vacanza, anche se in un modo differente da come lo si era pianificato in origine.

    Voi andrete in vacanza comunque o per quest’anno avete accantonato l’idea? Scrivetecelo nei commenti cosi se avete qualche dubbio, richiesta o curiosità e se possibile vi risponderemo.

  • Viaggiare ai tempi del Coronavirus

    Purtoppo in questo ultimo periodo non si fa altro che parlare del Coronavirus e anche in queste pagine ci si trova a parlarne, ma da un punto di vista diverso, quello del viaggiatore.

    Infatti vuoi per la psicosi dalla malattia, vuoi per le azioni messe in campo dalle autorità per arginare il problema, ci apprestiamo a dei cambiamenti pesanti che condizioneranno la nostra vita e i nostri viaggi almeno per un certo periodo da qui in avanti.

    Se la malattia è meno pericolosa di come la dipingono molti media assetati di cattive notizie, dato che la mortalità è piu bassa di una normale influenza, e che i contagiati nella stragrande maggioranza (97-99%) dei casi guariscono, sono la sua facilità di contagio e i sintomi che la rendono poco distinguibile da un male di stagione che fanno si che il rischio di una diffusione incontrollata possa portare ad esaurire i limitati posti letto negli ospedali attrezzati alla cura, ed è questo il vero problema dal punto di vista sanitario.

    Ma dall’altra parte la lotta alla diffusione della malattia ha portato le autorità a misure drastiche che impattano sulla vita di tutti giorni, specie nelle aree più colpite, con la chiusura di scuole, chiese, impianti sportivi, eventi e anche dei luoghi di lavoro, con indubbi problemi all’economia, uniti a una psicosi generale, alimentata anche dalle dichiariazioni di certi politici e della stampa, che ha portato in molte zone a svuotare i supermercati come se ci si dovesse preparare all’apocalisse.

    Ovviamente non mancano gli sciacallaggi più o meno legali, con i prezzi di alcuni beni come mascherine e gel disinfettanti per le mani, che per via della difficile reperibilità sono schizzati alle stelle nei negozi, e venduti a prezzi da bagarinaggio anche nelle piattaforme e-commerce su internet.

    Ma c’è un’altro aspetto importante che invece dipende più da alcune scelte politiche , sopratutto all’inizio della diffusione della malattia nel nostro paese, che per il solito buonismo all’italiana hanno evitato la necessaria quarantena a chi proveniva dalla Cina e quindi a rischio contagio temendo di passare per razzisti nei confronti dei cinesi, e inoltre bloccando i voli dalla Cina verso il nostro paese senza considerare che le frontiere erano aperte, quindi bastava arrivare in un’altra nazione europea per bypassare il divieto, ha portato a non far sapere alle autorità sanitarie chi effettivamente è transitato dalle zone a rischio e quindi che necessitava di controlli e/o di quarantena, facendo diventare il nostro paese uno dei più esposti alla malattia al di fuori del territorio cinese.

    E per via di questo contagio fuori scala rispetto agli altri paesi, con tanto di zone del paese off-limits a causa del virus, i vari paesi esteri hanno iniziato a chiudere le frontiere e impedire l’accesso o nel migliore dei casi controllare o costringere alla quarantena chi proviene o è stato in Italia, prendendo provvedimenti simili a chi proviene dalla Cina, paese di origine del virus, e quindi molto più esposto al contagio.

    Questo significa però limitare la nostra possibilità di viaggiare, dato che potremmo essere respinti a destinazione, come è successo a un’aereo italiano alle Mauritius, o come alcuni paesi , anche molto più arretrati di noi, fanno nei confronti di chi proviene dal nostro paese , limitando l’accesso o comunque richiedendo la compilazione di moduli sanitari , controlli sanitari allo sbarco, fino all’obbligo di quarantena, specie se si è stati nelle zone del nostro paese più a rischio di contagio.

    Per questo chi ha in programma dei viaggi al di fuori dei confini nazionali è bene che si informi sulle limitazioni di viaggio che si possono trovare su Viaggiaresicuri, il sito del ministero degli esteri dedicato ai connazionali in procinto di viaggiare fuori confine, e sul sito della IATA, l’associazione internazionale del trasporto aereo.

    Anche sottoscrivere un’assicurazione viaggio potrebbe essere utile, specie per il rimborso delle spese sanitarie all’estero, mentre è bene informarsi se si è coperti per l’annullamento del viaggio, specie perchè in genere queste assicurazioni non rimborsano quando la rinuncia al viaggio è volontaria o prevedibile, quindi nonostante l’emergenza sanitaria, dato che formalmente è possibile partire, seppur senza quella tranquillità che pensavamo di aver avuto quando abbiamo fatto i biglietti o quando abbiamo chiesto quel periodo di ferie per la vacanza tanto desiderata.

    Certo è che se si ha già in mano i biglietti, se il volo verrà regolarmente operato, quindi gli aeroporti sono aperti sarà dura riuscire a farsi rimborsare i biglietti, stessa cosa per l’eventuale sistemazione in albergo, o per l’autonoleggio, se non si è scelto una tariffa rimborsabile. Nel primo caso dovrebbe essere possibile recuperare giusto le spese aeroportuali (pochi euro quindi), mentre per gli hotel e per l’eventuale auto a noleggio bisogna ricontrollare le condizioni di prenotazione, e capire l’importo dell’eventuale penale, facendo presente che se si interviene prima possibile tendenzialmente sarà minore la penale da pagare in caso di annullamento.

    Pertanto se siete temerari, e magari volete approfittare della situazione incerta per fare qualche viaggio a prezzo di affare, abbiate la cortezza di scegliere tariffe alberghiere rimborsabili e possibilmente fare un’assicurazione di viaggio, che probabilmente in periodi più tranquilli avrei sconsigliato, specie per i viaggi all’interno della comunità europea.

    Il problema però è anche un’altro: affrontare un viaggio con la preoccupazione , dal contagio del virus (che in realtà è il minore dei problemi dato che comunque nella maggior parte dei casi si guarisce), alle restrizioni in entrata, a un possibile obbligo di quarantena all’estero se si è venuti a contatto con persone infette, magari nell’hotel o nel museo che abbiamo visitato, al semplice fatto si rischia di trovare chiusi a causa del virus monumenti, musei, eventi e cose da visitare, pertanto rendendo non dico inutile, ma quantomeno meno piacevole la nostra vacanza, a dover gestire dei problemi e degli imprevisti lontano da casa magari in una lingua che non conosciamo alla perfezione o comunque l’assenza di tranquillità , di relax, del giusto spirito che non ci fa godere la vacanza potrebbe portarci a rinunciare o a posticipare la vacanza, e li dipende da ognuno di noi capire se ce la sentiamo di buttare alle ortiche giorni di ferie e soldi di mancati o parziali rimborsi per restare più tranquilli, o se partire comunque anche sapendo di divertirsi meno di quanto preventivato.

    Una tipologia di viaggio invece che andrebbe valuta attentamente e possibilmente evitata sono le crociere, che come si è visto diventano rapidamente focolai di infezione in caso di infetti a bordo, anche in considerazione che spesso l’età dei croceristi è alta, e il virus è tanto più letale più si va avanti con l’età, oltre al fatto che è facile trovare a bordo persone delle più svariate nazionalità, quindi anche provenienti da zone a rischio, in questo caso se si è già fatta la prenotazione ed è possibile disdire senza pagare penali troppo esose, forse è il caso di farlo.

    Ad ogni modo qualunque sia la destinazione dovremmo stare più attenti, informarci più del solito sapendo di poter incorrere in imprevisti che andranno gestiti, dai maggiori tempi per imbarco e sbarco dai mezzi di trasporto, alle chiusure di monumenti , musei ed eventi, sapendo che lo spirito potrebbe non essere sempre dei migliori per affrontare il nostro viaggio, ma un vero viaggiatore sa sempre come risolvere i problemi e a far tesoro comunque della propria avventura.

  • Viaggiare risparmiando: l’albergo

    Come detto in un precedenza , l’avvento delle compagnie low cost ha portato sensibili risparmi sul costo dei viaggi: sia perchè generalmente , pur considerando qualche rinuncia, i prezzi dei biglietti con queste compagnie sono più economici, sia perchè hanno stimolato la concorrenza, costringendo le compagnie tradizionali ad abbassare i prezzi e a fare pure loro tariffe scontate.

    Ma un viaggio non è solo un biglietto aereo, quindi si puo risparmiare anche su altre voci.

    E la prima su tutte è il soggiorno: a meno di non avere qualcuno che ci ospita come un amico un parente o un couchsurfer ( per chi non lo sapesse il couchsurfing è un servizio di scambio gratuito di ospitalità) avremmo necessita di un posto per dormire a pagamento.

    Le soluzioni sono tante, dall’ostello , all’affitto di appartamenti, dal bed and breakfast all’hotel più o meno lussuoso (in certe città ce ne sono alcuni semi-automatizzati, che funzionano come le compagnie aeree low cost): ma anche qui con l’uso della rete e di un po’ di esperienza si possono fare risparmi interessanti.

    Uno dei trucchi è quello di muoversi per tempo, specie se ci occorre una camera in un periodo richiesto (alta stagione o in occasione di eventi, partite o concerti importanti): anche se la meta è una grande città dove gli hotel non mancano, prenotando troppo a ridosso si rischia di trovare brutte sistemazioni , sia come qualità della struttura che di distanza dal centro, e sopratutto prezzi poco economici:  trovare una topaia a mezzora dal centro al prezzo di un 4 stelle centrale potrebbe rovinare la qualità della nostra vacanza!

    Ma se proprio non siamo riusciti a prenotare con il giusto anticipo non disperiamo: anche il last minute può dare buone possibilità, esistono siti specializzati e addirittura delle app per lo smartphone (per esempio Blink o Airbnb) che permettono di comprare all’ultimo secondo e a prezzi scontati le camere rimaste invendute: il problema piuttosto è che non abbiamo la certezza che ci sia disponibilità nelle date e nelle zone di nostro interesse.

    Per trovare  il prezzo migliore basterà aiutarsi con i comparatori di hotel: questi siti specializzati (come ad esempio Kayak, Trivago o Google Hotel Finder) metteranno a confronto sia i siti degli alberghi o delle catene alberghiere, sia le agenzie di viaggio online che i siti specializzati in vendite di camere di hotel a prezzo scontato (a volte questi siti prevedono scontistiche molto importanti a fronte di pagamenti anticipati, specie in presenza di offerte non rimborsabili), permettendo di trovare non solo il prezzo migliore per una sistemazione , di una determinata categoria, in una determinata città (e magari quartiere) e data, ma confronterà i prezzi per ogni singolo albergo, permettendo di risparmiare anche sul nostro eventuale albergo preferito.

    Il prezzo ovviamente non è tutto, potremmo aver trovato un albergo a pochi spiccioli, ma se fosse sporco, rumoroso, distante dal centro, mal collegato coi trasporti pubblici, non adatto a viaggi con bambini, disabili o animali domestici? Che ne sappiamo se non fosse disponibile o funzionasse male il wifi , se manca il servizio ristorante o il personale fosse scortese, se la zona fosse malfamata e pericolosa? Per scoprire queste magagne o per evitare sorprese (che potrebbero anche essere gradite, come degli omaggi in camera, un aperitivo gratuito nella hall, le mappe o l’abbonamento ai mezzi compreso nel prezzo, una cucina particolarmente soddisfacente o tante altre…) basta aiutarsi con le opinioni di chi ha già soggiornato in quella struttura.

    Forum di viaggi e siti di recensioni specializzate (come il famosissimo TripAdvisor, Zoover o anche quelle lasciate sui siti delle agenzie di viaggio) ci vengono in aiuto, raccontandoci le esperienze di chi c’è già passato prima di noi.  Anche qui però è importante fare un distinguo, a volte le recensioni possono essere pilotate nel male o nel bene: recensioni troppo compiacenti potrebbero essere state messe dal personale dall’albergo, cosi come un piccolo problema può essere stato ingigantito sulla recensione a causa di qualche diverbio con la struttura: ciò significa che non bisogna fidarsi ciecamente: anche le recensioni vanno sapute leggere, generalmente un’opinione è veritiera quanto più è comune alla maggioranza dei commenti.