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  • Abbonamenti digitali col 90% di sconto

    Abbonamenti digitali col 90% di sconto

    Se vi dicessimo che potreste abbonarvi a servizi digitali come Netflix, Disney plus, Spotify e simili con pochi euro al mese, risparmiando anche il 90% rispetto ai prezzi di listino?

    Se infatti andate su Aliexpress il più famoso e-commerce cinese cercando tra i tanti prodotti in vendita , troverete centinaia di abbonamenti ai vari servizi digitali per 1, 3, 6, 12 mesi o a volte anche a vita a prezzi molto più bassi del listino, andando a spendere a seconda dei prodotti e della durata richiesta dagli 1 ai 3 euro al mese, contro listini che vanno normalmente dagli 8 ai 30 euro.

    C’è da stare attenti che venga specificato che il servizio funzioni anche in Italia, ma basta leggere attentamente la descrizione, cosi come in che modo vengono fornite le credenziali: ricaricando un account esistente, in questo caso per maggiore sicurezza vi suggerisco di cambiare la password e di usarne una diversa da eventuali altri account che possedete,  tramite un account fornito dal venditore, con account privati o condivisi.

    Ovviamente i prezzi variano in base alla tipologia di abbonamento, al numero di connessioni contemporanee e al tipo di credenziali fornito, ma una volta trovato quello che fa per noi basta metterlo sul carrello e acquistarlo come un normale prodotto in vendita, ma anziché avere una spedizione fisica riceveremo un messaggio dal venditore con le credenziali e le istruzioni per poter attivare il nostro prodotto, e iniziare a guardare i nostri film o ascoltare la nostra musica da pc, telefono, tablet o smart tv.

    In realtà tutto cio è possibile sfuttando alcune zone grigie come la condivisione dell’account con altri utenti e l’acquisto di credenziali all’ingrosso o in paesi dove per via di maggiore concorrenza o cambio di valuta favorevole costano meno, cosa che ci impedisce magari alcune personalizzazioni dell’account , come il nome utente, a volte la password o la nazionalità o ci richiede qualche accortezza che ci viene comunicata da chi ci ha venduto le credenziali ma che ci dà un prodotto completo e funzionante a una frazione del prezzo

    Essendo una pratica non vista di buon occhio dai fornitori di servizio è possibile che la casa madre riscontri delle irregolarità, o che cambi le regole di utilizzo del servizio , e quindi ci venga staccato in quel caso è importante che ci venga risolto il problema da parte del venditore , che potremmo contattare dalla stessa sezione messaggistica dove ci ha fornito le credenziali, magari dandoci una nuova password o restituendoci i soldi per il periodo non usufruito.

    Un problema possono essere alcuni venditori furbetti che magari hanno fatto prezzi troppo bassi, e che quindi non riescono ad onorare per l’intera durata le promesse bloccando i pagamenti al fornitore o peggio che hanno ottenuto le credenziali in maniera illecita rubandole a ignari utenti regolari o utilizzando carte di credito rubate o clonate, e quindi il servizio si interrompe, ma loro si renderanno indisponibili non rispondendo ai messaggi o peggio cancellando l’account.

    Pertanto è essenziale cercare un venditore affidabile, controllando i feedback del venditore e magari evitare abbonamenti troppo lunghi, anche se più vantaggiosi, perché il venditore affidabile potrebbe crollare magari dopo qualche mese, ma se voi avete pagato per 12 nonostante probabilmente avrete ammortizzato la spesa rispetto ai prezzi dei canali ufficiali vi trovete senza quello per cui avete pagato e senza la possibilità di ottenere un rimborso perché ormai sono decorsi i termini per la contestazione.

    Probabilmente anche nella peggiore delle ipotesi avrete risparmiato dei soldi, quindi il gioco varrà comunque la candela, anche perché male che vada mediamente non ci si rimette più di una trentina di euro quindi è un rischio che comunque vale la pena correre, al massimo perdete la visione del vostro servizio ma potrete sempre comprare l’abbonamento da un altro venditore.

  • Come rubare un’automobile

    Come rubare un’automobile

    Rubare un’automobile al giorno d’oggi è una cosa relativamente semplice, meno complessa di quello che si pensi, quello che sono cambiate rispetto al passato sono le competenze tecniche necessarie: se prima erano necessarie doti meccaniche, ora servono competenze elettroniche, al pari di quello che succede nelle officine per le riparazioni.

    Infatti è l’elettronica la chiave di tutto, se all’inizio la complessità di bus e centraline faceva si che rubare le auto fosse diventata un’attività complessa alla portata di pochi esperti, ora con la diffusione della conoscenza e il calo dei prezzi delle attrezzature necessarie , rubare un’auto è diventata una cosa alla portata di molti, specie se si ha familiarità con le nuove tecnologie.

    Un tempo infatti per accedere all’auto era necessario scassinare serrature e/o rompere i vetri per accedere all’auto, col rischio di dare nell’occhio, ora non è più strettamente necessario: per aprire un’auto senza dover mettere mano ad uno spadino basta una ricetrasmittente dal costo di poche decine di euro: impostando la giusta frequenza si va a disturbare il segnale del telecomando dell’auto non consentendo la chiusura delle porte, a quel punto se il legittimo proprietario non si è sincerato della effettiva chiusura  a distanza delle serrature, basterà aprire la porta non appena il malcapitato si sarà allontanato dalla propria auto, consentendo il furto di effetti personali e bagagli.

    Questa tattica è un classico degli autogrill dove la gente in viaggio ha probabilmente in valigia effetti personali preziosi che possono essere trafugati nel tempo di un caffè o di una sosta al bagno. Ovviamente una volta dentro l’auto, se l’obbiettivo è l’auto stessa e non qualcosa contenuta , come bagagli o anche apparecchiature elettroniche come autoradio, sistemi di navigazione o i costosissimi fari a led, servirà un po più di tecnica per avviarla e portarla via.

    Uno dei problemi è infatti l’antifurto satellitare che molte auto montano, diventato molto comune perchè consente la riduzione del premio assicurativo, che trasmette le coordinate GPS con la posizione dell’auto tramite una sim-card come quelle dei telefonini, quando la centralina rileva un’anomalia nell’utilizzo dell’auto, quale un tentativo di furto. Molte di queste centraline sono talmente economiche che sono facili da disattivare o ingannare e delle volte non sono in grado di rilevare il tentativo di furto, ma anche le migliori sono facilmente bypassabili con un apparecchio che scherma il segnale GPS e telefonico , da inserire nell’accendisigari dell’auto, dal costo di un paio di euro.

    L’altro problema è avviare l’auto: se la macchina è  una di quelle che si avvia a pulsante senza blocchetto d’accensione è un gioco da ragazzi: ci si procura una centralina modificata specifica per il modello di auto che si vuole rubare e la si sostituisce a quella originale e si avvierà l’auto con la chiave abbinata alla nostra centralina modificata.

    Se la macchina ha il blocchetto di accensione e/o qualche antifurto meccanico potrà essere necessaria qualche vecchia dote da scassinatore, ma non è sempre così: alcune automobili si avviano anche con un comando dalla porta OBD, quella porta utilizzata dai meccanici per interagire con la centralina dell’auto in fase di riparazione, bypassando il blocchetto di accensione.

    Alcune macchine però hanno sistemi antifurto elettronici più complessi e più difficili da bypassare, ma anche li esistono delle adeguate soluzioni, seppure un po’ più costose: ad esempio se la macchina ha il telecomando di tipo keyless go, di quelli che aprono la macchina se si ha la chiave in tasca e la richiudono quando ci si allontana: se sia ha la possibilità di avvicinarci alla chiave originale, magari se è in casa del malcapitato , ancor meglio se nel muro esterno, o ci si può avvicinare con una scusa (magari un’intervista, un sondaggio, una richiesta di donazione o elemosina, etc.) alla persona che ha con se la chiave, basta un trasmettitore nei pressi della chiave e un complice con un’adeguato ricevitore nei pressi dell’auto, che potrà cosi aprire l’auto, metterla in moto e duplicare il codice della chiave sempre tramite la porta OBD di cui parlavamo poche righe sopra per poterla riavviare quando allontanati dalla chiave originale.

    Ovviamente esistono anche altri sistemi più o meno complessi che servono a bypassare le varie contromisure, ma si sa che vige il detto che fatta la legge trovato l’ingannno, anche se una adeguata contromisura , specie se meccanica , fa perdere tempo prezioso al ladro, che quindi potrebbe desistere e/o riservare le sue attenzioni su una differente preda.

    Il succo del discorso però è che se qualcuno vuole rubare proprio quella macchina troverà il modo di farlo, anche a costo di caricarla su un carroattrezzi o su un rimorchio schermato per farla sparire come si fà per le auto di super lusso, oppure quello di simulare un danno o un piccolo incidente all’auto in marcia dove il malcapitato scenderà per verificare cosa sia successo, e se nella concitazione avrà lasciato le chiavi nel quadro sarà facile mettersi alla guida e rubarla.

    Quindi il consiglio per evitare di farsela rubare è cercare di evitare atteggiamenti sbadati, come non verificare la effettiva chiusura delle portiere o lasciare le chiavi nel quadro quando si scende dall’auto, e cercare di attuare delle contromisure, anche se più o meno blande: dall’antifurto satellitare, al blocca pedali meccanico, alla blindatura della porta OBD  e della centralina dell’auto, al blocco meccanico con chiave del piantone dello sterzo, alla modifica personalizzata dell’accensione: tutta roba che come detto fà perdere tempo al ladro, aumentando il rischio di essere scoperti.

    Un’altra soluzione, che non risolve al 100% il problema è una polizza assicurativa contro il furto, che però generalmente non ripaga dell’intero valore della vettura, e che spesso non copre in determinate situazioni come il furto in aree private come garage o cortili condominiali, e a seconda delle polizze non copre il furto parziale (come quello di impianti audio, navigatori e luci) o danneggiamenti in caso di tentato furto o che comunque ha delle franchigie che non coprono l’intero danno: anche le polizze quindi vanno scelte con cura, verificando per bene cosa è coperto e cosa no, magari preferendo a quella più economica, quella con le maggiori garanzie.